Anche Veroli aderisce alle Giornate Europee del Patrimonio 2019

Il paradosso della bellezza verolana è dato dal suo essere al tempo stesso quotidiana e straordinaria, talvolta sontuosa ed esplicita, altre nascosta e timida, ma sempre così profondamente nostra da definire chi siamo e ricordarci gli innumerevoli intrecci che hanno intessuto le nostre origini, disseminando impronte nel nostro patrimonio culturale quasi fossero indizi. La Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Frosinone, aderisce alle Giornate Europee del Patrimonio 2019, celebrate il 21 ed il 22 settembre ed ispirate al tema della fruizione come divertimento, condivisione, sperimentazione ed evasione. In questa occasione non poteva mancare la città di Veroli. Lo slogan di quest’anno è “Un due tre… Arte! Cultura e intrattenimento” e incarna lo spirito degli European Heritage Days, facendo riflettere sui benefici che la fruizione del patrimonio culturale può determinare in termini di socializzazione e sviluppo personale. Il Museo Archeologico di Veroli, ci piace ricordarlo: “senza barriere”, per la giornata di sabato ha organizzato una serie di attività culturali che avranno inizio dalle ore 17.00 con una conferenza in cui si parlerà di Veroli e Palestrina, confederata con Veroli: dallo scavo al museo nel racconto dell’archeologia. Due importanti realtà culturali nel panorama regionale. Dalla protostoria all’età contemporanea, passando nella koinè dell’epoca preromana, un’occasione unica di conoscere l’attività di scavo archeologico e di studio dei reperti fino alla catalogazione ed alla collocazione nei musei. Dopo i saluti di rito del sindaco di Veroli Simone Cretaro, della consigliera comunale con delega alla Cultura Francesca Cerquozzi e del direttore del Museo archeologico di Veroli Francesca Della Porta, illustri relatori toccheranno interessanti argomenti inerenti all’archeologia ed ai ritrovamenti ed allo studio dei reperti. Daniela Quadrino, funzionario archeologica SABAP Frosinone, Latina e Rieti incentrerà l’attenzione sui rinvenimenti funerari di età romana e tardoantica avvenuti a Veroli, con dati d’archivio e nuove evidenze archeologiche. Il rito e i sentimenti: il culto dei morti a Praeneste attraverso i corredi funerari della Muracciola, sarà l’interessante argomento trattato da Emmanuela Caserta, professionista archeologo collaboratore SABAP Roma – Erturia Meridionale. Dall’ Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Cristina Martinez Labarga tratterà usi e costumi degli abitanti dell’antica Praeneste (da cui provengono alcuni dei reperti custoditi nel museo verolano) scoperti attraverso lo studio delle ossa. Al termine della conferenza, in collaborazione con la Pro Loco sarà possibile visitare il Museo Archeologico verolano con il supporto di visite guidate. Il museo di Veroli è uno dei luoghi che danno l’idea più elevata dell’importanza e della straordinarietà di questa cittadina ernica.