Cassino – Decoro urbano ‘adottato’ dai privati, il Comune affida la manutenzione delle aiuole

Piazza Enrico Toti

Cittadini, associazioni e imprese chiamati a dare il proprio contributo per migliorare il volto della città. Sempre più spesso le amministrazioni locali gettano la spugna di fronte alla carenza di risorse finanziarie e chiedono ai cittadini di sopperire in qualche modo.

Il fai da te sembra essere diventata la parola chiave per abbellire città e paesi e fornire servizi che, in teoria, dovrebbero essere proprio gli enti locali a dover dare. Le iniziative spontanee di comitati e singoli residenti sono ormai state soppiantate dalla chiamata a raccolta, istituzionalizzata, da parte dei Comuni.

Il risultato? Impazzano le richieste di collaborazione all’insegna del costo zero per le amministrazioni. Cassino non è esente da questa tendenza. “Adotta un’aiuola” rientra nel filone del fai da te civico. A quanto pare, la proposta di collaborazione in cambio di un pizzico di visibilità per la propria azienda ha fatto breccia nel cuore degli imprenditori cassinati. Ad esempio, in piazza Enrico Toti i lavori di abbellimento e di messa a dimora di piantine e fiorellini sono già stati ultimati, mentre proseguono a ritmo serrato quelli nella rotatoria di via Casilina sud.

Il consigliere comunale con delega al decoro urbano, Angelo Panaccione, è apparso piuttosto orgoglioso del risultato e ha dichiarato: “Un grazie particolare a tutte le aziende che hanno aderito all’iniziativa e che stanno contribuendo in modo importante a rendere bella e accogliente la nostra amata città. Luoghi che prima erano abbandonati e nei quali si poteva effettuare solo la manutenzione base con il taglio dell’erba, adesso sono pieni di fiori, hanno colore e possono essere considerati a pieno titolo elementi di decoro urbano. La prima impressione a volte può fare la differenza, e arrivare in una città e trovarsi di fronte un giardino curato invece di un semplice fazzoletto di terra, fa la differenza. Non solo un valore aggiunto per le aree periferiche, ma anche luoghi migliori per il centro. Interventi che sarebbero stati impossibili da gestire per la pubblica amministrazione ma che, grazie al sostegno dei privati, sono diventati realtà”.