I romanzi delle crisi del ‘900 per la XIV edizione del premio Letterature dal Fronte

Il Premio internazionale città di Cassino LETTERATURE DAL FRONTE è giunto alla sua quattordicesima edizione che dedica alla letteratura italiana contemporanea. Lo ha detto questa mattina all’Auditorium del liceo Varrone, il Segretario generale dell’Associazione culturale, LETTERATURE DAL FRONTE, Clara Abatecola, difronte alla platea dei circa 300 studenti della Rete.

Dopo aver ascoltato i saluti di benvenuto della dirigente del liceo socio-pedagogico Filomena De Vincenzo, Ina Guarrera dirigente della scuola capofila della Rete delle scuole aderenti al progetto di LETTERATURE DAL FRONTE, ha aperto i lavori rivolgendo i saluti al liceo Francesco Petrarca di Trieste e alla Scuola italiana statale di Atene ed ha voluto comunicare che “tutte le scuole superiori di Cassino, fanno oggi parte della Rete”.

Nel suo saluto l’assessore alla cultura della città di Cassino Maria Iannone, anche a nome del sindaco, ha sottolineato l’interesse che l’amministrazione della città nutre nei confronti del Premio che – come ha commentato – “onora la città”.

In un rapido escursus , Clara Abatecola ha sottolineato i momenti più significativi delle crisi sociali vissute dall’Italia in questi cento anni che ci separano dalla conclusione della prima guerra mondiale e dalla vittoria riportata sull’impero austro-ungarico. Dagli anni del fascismo e della seconda guerra mondiale, agli anni della rivoluzione giovanile, il ’68 , agli anni del terrorismo, fino alle lotte per la liberazione delle donne (ancora in fieri) e alle crisi di oggi che toccano soprattutto il mondo del lavoro. Momenti questi che hanno trovato una importante espressione nella letteratura contemporanea e che il comitato scientifico di LETTERATURE DAL FRONTE ha condensato nei quattro libri finalisti del Premio che la stessa d.ssa Abatecola ha presentato agli studenti.

A dare corpo ad una iniziativa che ha voluto sottolineare i cento anni dalla conclusione della prima guerra mondiale, è stato Gaetano De Angelis Curtis che ha catturato l’attenzione degli studenti riconducendo al territorio i grandi momenti nazionali, evidenziando la partecipazione della città di Cassino alla Grande Guerra in diverse forme, non ultima la formazione sul territorio cassinate di un campo di concentramento per prigionieri austro-ungarici.