L’esplosione artistica di Patrizia Baglione

    Une ame en couleur quella che Patrizia Baglione ha lasciato esplodere nel Chiostro di Sant’Agostino nella sua prima personale di pittura “Explosion de mon âme”.

    Quando le parole non bastano a contenere l’entusiasmo servono i colori, le immagini, le tele. Patrizia Baglione, giovane poetessa e pittrice in erba, scuola Luigi Centra, non smette di stupire e di raccontarsi. Dopo aver brillantemente superato la dura prova “Poesia” si è cimentata con la pittura. Ed i risultati sono stati straordinari. La Baglione concentra la sua fantasia sui giochi pulsanti di colori accesi, che creano tra loro una sinergia che dall’immensità dello spazio si lanciano verso l’infinito e prendono le forme più svariate. Il verde diventa lo stelo di un fiore, il rosso le labbra di una donna stilizzata e sensualissima. L’azzurro il Canal Grande di Venezia. Patrizia fa dell’arte un gioco di vita. Spontaneamente innovativa, maestra nell’assemblaggio delle emozioni, la giovane artista riesce con ogni tocco a creare una sintesi perfetta tra tecnica e mutevolezza percettiva del sentimento. Ne viene fuori un’armonia musicale che mette in luce le infinite sfaccettature dell’animo umano. Un astratto informale mai esasperato, ma generato da un dinamismo tecnico e cromatico in grado di raccontare tante storie. Piccole storie che in fondo sono parte di un’unica grande storia: la sua, quella di Patrizia Baglione, nata poetessa e riscoperta pittrice. Nata semplice e riscoperta complessa e lineare come la sua anima colorata. L’arte della Baglione corre a briglie sciolte su sentieri contemporanei, lasciando emergere un nuovo modo di dipingere e di comunicare che rispecchia il suo animo di fanciulla appagata di tracciare linee all’infinito, come infiniti sono i suoi pensieri senza costrizioni. Sono opere che ti investono con la ritmica distribuzione di forme e colori, una perfetta sovrapposizione di naturale ed innaturale, un luminoso caos ancestrale dove leggere la sua ispirazione alle origini delle cose. Dotata di vivace fantasia, sa tradurre le vibrazioni della propria emozionalità in composizioni densamente ritmate, macchiate di colori che si dispongono secondo una logica propria. L’artista si è presto liberata di ogni scoria per aprirsi ad una produzione libera ed in continua evoluzione. Quando si mette a nudo la propria anima, alla fine si fanno i conti: oltre duecento visitatori che hanno lasciato dediche e apprezzamenti, cinque opere vendute; sono i numeri in sintesi di questa prima esperienza artistica. Le tracce di pennello portate dall’inconsapevolezza del luogo se ne vanno leggere, con un senso dolce dell’azzurro. Così la dolcezza dei suoi fiori appena sbocciati esasperati di colore, che resistono fieri ai venti dell’est.