Presente anche un po’ di Veroli alla BIT di Milano

Camminare, soffermarsi, ammirare. Paesaggi, clima, ricchezze storiche-culturali, monumenti, percorsi segnati e borghi si uniscono in un’offerta che sfida le tradizionali capitali del turismo internazionale. È la nuova frontiera del turismo, sempre più sofisticatamente green. È bastato girare tra i padiglioni della Bit (Borsa internazionale del turismo) 2019 di Milano per accorgersi che l’idea di turismo sta cambiando. In questo contesto è stato letteralmente preso d’assalto lo stand allestito dalla Camera di Commercio di Frosinone, che tra le varie appetibili proposte “ciociare” ha puntato tutto sul tema “I monti Ernici come non li avete mai visti” nell’ ambito della Ciociaria dei cammini. Che si tratti di cammini religiosi o di escursionismo in natura, Veroli rientra in entrambi ed in maniera pesante. Il turismo ” lento” in Ciociaria, che piaccia o no, passa, sosta e riparte da Veroli. Le vie storiche come la Francigena e la Benedicti, intersecano meravigliosamente la bella cittadina ernica, oggi pronta ad ospitare e stupire i passanti, che siano essi a piedi, a cavallo o in bicicletta. Argomento questo trattato alla BIT da Stefano Gaetani, presidente della Consulta delle Associazioni di Veroli e boss indiscusso della Compagnia dei Viandanti. Viaggiare, con il giusto tempo e al giusto ritmo, rispettare l’ambiente e goderne appieno, confrontarsi con le popolazioni locali e valorizzare le risorse naturali e storiche e culturali di un territorio, sembrano essere desideri condivisi da sempre più persone. Veroli non delude, c’ è storia, cultura, bellezze architettoniche e naturali, appassionanti e vive tradizioni locali, spiritualità e cibo buono. Sembra essersene accorti i tantissimi curiosi che hanno partecipato alla fiera del turismo 2019. C’era anche un po’ di Veroli alla BIT di Milano, raccontata, assaporata, studiata nei suoi meravigliosi cammini e nei suoi borghi d’altri tempi; pronta ora più che mai ad accogliere turisti di ogni genere e di ogni età. Per questi luoghi si può gustare il tempo, avvertire la realtà con tutti i sensi, scoprire quel particolare silenzio che non è assenza di suoni ma qualità finissima di ascolto.
Monia Lauroni