Veroli, concluso il progetto scuola lavoro “Adottiamo un borgo” del polo liceale “Salvatore Di Giacomo”

Per mostrare al mondo ciò che Veroli è capace di offrire, da oggi c’è una vetrina nuova: “Visit Veroli”, un canale dedito al turismo per promuovere in ambito turistico culturale la sorprendente cittadina ernica. Il solito sito internet? No. Questo funziona. Primo perché non ti ci perdi. Poi perché contiene informazioni, video e interviste a persone del luogo che spiegano direttamente la grandissima e ampia offerta territoriale per poter scommettere su Veroli. Infine perchè è semplice e porta la firma e la frizzantezza di un gruppo di studenti del liceo “Salvatore Di Giacomo” di San Sebastiano al Vesuvio in provincia di Napoli. L’iniziativa rientrava nel progetto di alternanza interregionale scuola-lavoro “Adottiamo un borgo” e la scelta di Veroli come territorio da promuovere e conoscere non è causale. E’ sempre dal passato che germogliano i frutti migliori, Veroli infatti è stata scelta perchè città natale dell’illustre archeologo Amedeo Maiuri, che con le sue importantissime scoperte con metodi innovativi negli scavi di Ercolano e Pompei ha unito virtualmente la terra ciociara con quella campana. E proprio come novelli esploratori i quindici studenti del liceo “Di Giacomo” sono giunti a Veroli; quì si sono soffermati per cinque giorni, quì si sono trovati davanti per la prima volta gioielli architettonici, storici e spirituali che hanno catturato sguardi ed interesse. Prima bisognava conoscere, osservare poi odorare la storia, assaporare ed infine ascoltare. Ascoltare chi di questa terra ne porta le rughe, la cultura e la tradizione. I ragazzi, immersi nei vicoli e nelle pietre di Veroli hanno intervistato il Sindaco Simone Cretaro, l’ex primo cittadino Danilo Campanari, gli ospiti del centro anziani, lo storico e custode della Biblioteca Giovardiana Professor Paolo Scaccia Scarafoni, in un susseguirsi di notizie, scorci e maiestatiche strutture per poi elaborare e creare quello che oggi è un vero e proprio portale turistico e regalarlo alla città di Veroli. Hanno ascoltato storie di balie e briganti, di contadini e artigiani, storici e compositori, di santi e giganti, di strani popoli venuti da lontano e di Roma alleata, si sono persi nel tempo e ne hanno fatto tesoro. Il nuovo sito è ovviamente agli inizi, per uno scrigno di tesori come Veroli non potevano bastare cinque giorni; andrà ampliato, incrementato e perfezionato e per questo i giovani studenti hanno passato il testimone all’amministrazione verolana e agli studenti dell’Istituto Sulpicio. Il futuro del marketing è “young”, con la loro capacità di riuscire a “viaggiare”, attraverso lo studio, nella complessità e nella ricchezza del territorio, alla scoperta della sua identità e dei suoi aspetti più originali e talvolta meno noti. Investire i ragazzi della responsabilità dei meravigliosi luoghi che abitano, responsabilità che è il legame di conoscenza e amore, tutela culturale e spirituale è la scelta vincente. Ne è prova tangibile il risultato del grande lavoro di squadra che in soli cinque giorni questa straordinaria equipe è riuscita a portare a termine. Ne spunta fuori una Veroli potenzialmente capace di attrarre ragazzi di ogni parte del territorio e che per questo va ripensata a “misura di giovani”. Un grazie di cuore al giovane staff, ai videomaker Silvia De Pascale, Sara Tamburrino, Sebastiano Ferriero, Alessia Capasso e Miche la Oliviera; alla regia composta da Andrea Di Costanzo e Sara Montella; ai reporter Amal Fakir e Annaclaudia Visone; ai fotografi Flavia Di Sarno, Gabriella Battaglia, Simona Esposito, Francesca Esposito, Flavia Cacace e Manuela Bevilacqua; al tutor Luigi Storino ed all’esperto e coordinatore delle attività, già promotore di diverse iniziative a scopo turistico sul territorio verolano, Giancarlo Pacitto. A loro resti la bellezza di questa terra, la disponibilità e l’ospitalità genuina che l’amministrazione ha porto a nome di Veroli a questi straordinari ospiti, l’odore di pane tra le mani strette, il nuoto dritto di una gazza sugli alberi delle piazze, il silenzio maestro nei vicoli di finestre cieche, che ha scritto più di tanto chiasso pagine della nostra lunghissima storia. A rivederci!

Monia Lauroni