Le Celebrazioni del 205esimo Anniversario della Fondazione dell’Arma dei Carabinieri a Frosinone, Latina, Caserta e Isernia

La celebrazione del 205° Anniversario della Fondazione dell’Arma dei Carabinieri si è tenuta alla presenza di una rappresentanza dei militari, del personale dipendente, dei Carabinieri Forestali e dell’Associazione Nazionale Carabinieri, presso la Villa Comunale di Frosinone, segno tangibile del legame straordinario tra i Carabinieri e la cittadinanza.

L’Arma dei Carabinieri festeggia, infatti, i suoi 205 anni di storia sempre caratterizzata dall’incessante, silenzioso ed umile sacrificio di donne e uomini che donano la propria vita per salvaguardare la convivenza civile, soccorrere le popolazioni e ridare loro serenità e fiducia.

Sei Compagnie, cinquantacinque Stazioni con oltre settecento uomini: il Comando Provinciale di Frosinone contribuisce in maniera significativa, giorno dopo giorno, a garantire la sicurezza e l’ordinata convivenza civile in questa meravigliosa parte del nostro Paese anche grazie all’ausilio dei Carabinieri Forestali che operano specificatamente a tutela dell’ambiente, del territorio e delle acque, nonché nel campo della sicurezza e dei controlli nel settore agroalimentare, con un Comando di Gruppo e ben quattordici Stazioni.

Dopo gli onori iniziali è stata data lettura del messaggio del Signor Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Il Comandante Provinciale, Colonnello Fabio Cagnazzo, ha salutato con gratitudine tutte le numerose autorità civili, religiose e militari presenti, gli Ufficiali, Marescialli, Brigadieri, Appuntati e Carabinieri ed i loro familiari, i delegati degli Organi della Rappresentanza militare, nonché i rappresentanti dell’Associazione Nazionale Carabinieri. Inoltre ha rivolto un caloroso saluto agli orfani, alle vedove ed ai parenti tutti dei militari caduti, consapevoli di poter sempre contare sulla vicinanza di tutta la grande famiglia dell’Arma.

Il Colonnello Cagnazzo ha, poi, sottolineato il bilancio fortemente positivo dell’attività operativa, che conferma il vigoroso impegno del Comando Provinciale a contrastare i fenomeni e le manifestazioni criminose che incidono a vario titolo sulla sicurezza e sull’ordinata e civile convivenza, con una attività investigativa sempre più incisiva, e con una più capillare attività di vigilanza del territorio ed ha espresso a tutti i Carabinieri del Comando Provinciale il suo più vivo plauso ed il ringraziamento per il contribuito fornito con coraggio e spirito di sacrificio abnegazione

in questo anno di intenso lavoro, esortandoli a continuare al fine di rendere sempre più sicuro il nostro territorio.

In particolare, i dati relativi all’andamento della delittuosità nei primi 5 mesi del 2019 nell’ambito della Provincia di Frosinone evidenziano in linea generale una flessione dei delitti denunciati  –soprattutto quelli predatori –  3976 a fronte di 4244 dello stesso periodo del 2018 (-6%), trend confermato anche per ciò che riguarda i furti (-10%), le estorsioni (-4%), le lesioni dolose (-18%) così come le rapine (-11%). Pur in presenza di una flessione della delittuosità nel periodo in esame, l’azione di contrasto evidenzia un bilancio fortemente positivo con ben 204 persone arrestate  e 1.242 deferite in stato di libertà.

Si evidenzia altresì che le attività condotte da questo Comando Provinciale nel corso dell’anno 2018 hanno consentendo di trarre in arresto 622 persone e denunciarne in stato di libertà 3859.

Notevole è stato il contributo fornito anche dal Comando Gruppo Carabinieri Forestali di Frosinone che, nel corso del periodo gennaio – maggio 2019, ha denunciato 145 persone (+1%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, eseguito 31 sequestri penali (+51%), elevato sanzioni amministrative per un totale di € 181.488,51 (+35%) , eseguito 9 sequestri amministrativi (+66%).

Il Comandante Provinciale ha, infine, evidenziato la costante sinergia condivisa  con le altre Forze di Polizia grazie al prezioso ed instancabile indirizzo di S.E. il Prefetto Ignazio Portelli e in particolare i rapporti di fattiva collaborazione con il Questore, Dott. Leonardo Biagioli e con il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, Col. Alessandro Gallozzi. Dal punto di vista investigativo di fondamentale importanza è stata la piena sintonia con le Procure della Repubblica di Frosinone e di Cassino.

Durante la cerimonia si è proceduto alla consegna delle attestazioni di merito concesse ad alcuni Carabinieri del Comando Provinciale distintisi in attività di servizio e prescelti fra numerosi protagonisti dell’intensa attività operativa, ricca di risultati e frutto del corale impegno di tutti i Reparti.

Medaglia di Bronzo rilasciata dalla Fondazione CARNEGIE per atti di eroismo CONSEGNATA DAL PREFETTO DI FROSINONE, DOTT. IGNAZIO PORTELLIALL’APPUNTATO MARIO DE BELLIS, IN SERVIZIO PRESSO LA SEZIONE RADIOMOBILE DELLA COMPAGNIA CARABINIERI DI CASSINO:“INFORMATO CHE DUE BAMBINI ERANO CADUTI ACCIDENTALMENTE IN UN POZZO PROFONDO 15 METRI, NON ESITAVA A SOCCORRERLI. NELLA CIRCOSTANZA IL DE BELLIS, PUR NON SAPENDO NUOTARE, DOPO ESSERSI LEGATO CON UN TUBO SI CALAVA NEL POZZO, CON L’AUSILIO DI UN COLLEGA, RAGGIUNGEVA I RAGAZZI E PUNTELLANDOSI CON LE GAMBE E LA SCHIENA ALLE PARETI, LI TENEVA SOLLEVATI CON LE BRACCIA, PER CIRCA MEZZ’ORA, FINO ALL’ARRIVO DEI VIGILI DEL FUOCO.”

BAGNO A RIPOLI (FIRENZE) 29 MAGGIO 2015.

Encomio Semplice del Comandante Interregionale CONSEGNATO DAL PREFETTO DI FROSINONE, DOTT. IGNAZIO PORTELLI AL COLONNELLO FABIO CAGNAZZO; CAPITANO TAMARA NICOLAI; LUOGOTENENTE SALVATORE STRUSCIOLO, RISPETTIVAMENTE, COMANDANTE PROVINCIALE CARABINIERI DI FROSINONE; COMANDANTE COMPAGNIA CARABINIERI DI PONTECORVO; ADDETTO AL NUCLEO INVESTIGATIVO DEL COMANDO PROVINCIALE DI FROSINONE:

“Comandante Provinciale, Comandante di Compagnia distaccata e Addetto a Nucleo Investigativo dando prova di elevata professionalità, notevole coraggio e lucida determinazione, avuto contezza che un uomo, al termine di un litigio con la moglie, che nel frattempo si era barricata in una stanza, aveva esploso alcuni colpi di fucile dal balcone della propria abitazione, non esitavano  ad accedere nell’appartamento, riuscendo a disarmare l’esagitato. L’operazione si concludeva con l’arresto del prevenuto e con il sequestro dell’arma, risultata carica e pronta all’uso, riscuotendo il plauso dell’opinione pubblica e contribuendo ad esaltare il prestigio dell’istituzione.

Vallemaio (Frosinone) 14 ottobre 2018.

Encomio Semplice del Comandante di Legione CONSEGNATO DAL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI FROSINONE DOTT. GIUSEPPE DE FALCO AL MARESCIALLO CAPO SANDRO DE ROSA; VICE BRIGADIERE DOMENICO DI FAZIO; APPUNTATO SCELTO QS ADRIANO ZENGA; APPUNTATO SCELTO LUCA TROTTA, RISPETTIVAMENTE COMANDANTE E ADDETTI ALLA STAZIONE CARABINIERI DI ACQUAFONDATA:

Comandante di Stazione e addetti a Stazione distaccata, dando prova di elevata professionalità, notevole acume investigativo e lodevole dedizione, dirigeva, partecipandovi personalmente, conducevano complessa e delicata attività d’indagine che consentiva di trarre in arresto una persona per violenza sessuale aggravata nei confronti della nipote, all’epoca minorenne.

L’operazione, che si concludeva con il sequestro di materiale d’interesse probatorio, contribuiva ad esaltare il prestigio dell’istituzione.

Province di Frosinone e Isernia, dicembre 2017 – giugno 2018

Encomio Semplice del Comandante di Legione CONSEGNATO DAL SOSTITUTO PROCURATORE PRESSO IL TRIBUNALE DI CASSINO DOTT.SSA VALENTINA MAISTO AL LUOGOTENENTE C.S. GENNARO SALATO; MARESCIALLO CAPO FABRIZIO DI POFI; BRIGADIERE CAPO QS ANTONIO MICHELE AUCIELLO, IN SERVIZIO PRESSO LA SEZIONE OPERATIVA DELLA COMPAGNIA CARABINIERI DI CASSINO NONCHE’ AL MARESCIALLO ORDINARIO NICANDRO RAMPONE, ADDETTO ALLA STAZIONE CARABINIERI DI SANT’ELIA FIUMERAPIDO ALL’APPUNTATO ANTONIO DE LUCA ADDETTO ALLA STAZIONE CARABINIERI DI CERVARO E APPUNTATO DANIELE RIZZO, ADDETTO ALLA STAZIONE CARABINIERI DI CERVARO (ORA IN SERVIZIO PRESSO IL NORM DELLA COMPAGNIA DI PONTECORVO):   

Addetti a NORM di Compagnia e Stazione distaccata, dando prova di elevata professionalità, notevole acume investigativo e lodevole dedizione, conducevaNO complessa attività d’indagine che consentiva di disarticolare un sodalizio criminale responsabile di rapine in danno  di esercizi commerciali che avevano suscitato grave allarme nella popolazione.

L’operazione si concludeva con l’arresto di 4 persone, il sequestro di 4 pistole inattive, nonché materiale vario comprovante l’illecita attività, riscuotendo il plauso dell’opinione pubblica e contribuendo ad esaltare il prestigio dell’istituzione.

Provincia di Frosinone, Latina e Caserta, maggio 2017 – maggio 2018 ”.

Elogio del Comandante della Operation Inherent Resolve – Prima Parthica – Iraq, Colonnello Nicola Mangialavori CONSEGNATO DAL QUESTORE DI FROSINONE, DOTT.LEONARDO BIAGIOLI AL LUOGOTENENTE CS DOMENICO CARAMANICA, COMANDANTE DELLA STAZIONE CARABINIERI DI SORA:

Capo Cellula S3 della Training Unit di Baghdad della Police Task Force – Iraq, schierata nell’ambito della “Operation Inherent Resolve” per l’addestramento delle Forze di Polizia locali nel sensibile Teatro Operativo iracheno, ha svolto i propri compiti con incondizionata disponibilità, altissimo senso del dovere ed esemplare spirito di sacrificio.

Guidato da una esperienza di assoluto valore, da un’encomiabile dedizione al servizio e da sana iniziativa, ha fornito un concreto contributo alla condotta delle attività addestrative e, in particolare, a quelle di collegamento con i partener internazionali, agevolando l’operato del Comandante e della Task Force, nonché il raggiungimento dei risultati formativi prefissati.

L’apporto fornito è stato decisivo per il buon andamento della missione ed ha contribuito ad accrescere il prestigio dell’Arma dei Carabinieri nell’ambito del Contingente Nazionale e deal Coalizione Internazionale.

Baghdad (Iraq), marzo – dicembre 2018

SONO STATI CONSEGNATI INFINE NUMEROSI COMPIACIMENTI DA PARTE DEL COMANDANTE PROVINCIALE, COLONNELLO FABIO CAGNAZZO,  A MILITARI DEL COMANDO PROVINCIALE CHE SI SONO PARTICOLARMENTE DISTINTI IN OPERAZIONI DI SERVIZIO.

 

Nella mattinata odierna, alla presenza delle autorità politiche, civili, militari e religiose, tra cui il Prefetto di Caserta S.E. Dott. Raffaele RUBERTO,  il Sindaco di Caserta Avv. Carlo MARINO ed il Presidente della Provincia dott. Giorgio MAGLIOCCA, si è celebrato, presso il Comando Provinciale Carabinieri di Caserta, il  205° Anniversario della Fondazione dell’Arma dei Carabinieri.

La cerimonia si è svolta nel piazzale antistante la Caserma intitolata al “Magg. Francesco PECCERILLO”, sede del Comando Provinciale di Caserta, dove per l’occasione è stata allestita una tribuna d’onore con lo schieramento dei reparti dell’Arma della Provincia di Caserta. Durante la cerimonia sono stati premiati carabinieri di ogni ordine e grado che si sono distinti in particolari attività di servizio.

Il Comandante Provinciale, Colonnello Alberto Maestri, nel ringraziare i presenti  ha rivolto il suo primo pensiero ai caduti e a tutti coloro che, per qualsiasi ragione, hanno perso la vita per la tutela del nostro Paese e delle Istituzioni.

Un particolare ringraziamento, il Colonnello Maestri, lo ha poi rivolto ai 1.381 carabinieri di ogni ordine che prestano servizio nell’ambito della Provincia di Caserta per la determinazione, l’impegno e lo spirito di sacrificio che ripongono nel servire la collettività.

Non sono mancati i ringraziamenti alla Magistratura inquirente e giudicante di Santa Maria Capua Vetere, Napoli Nord e DDA di Napoli, a cui ha rinnovato l’impegno a fornire sempre maggiore e proficua collaborazione.

Un ultimo saluto lo ha poi rivolto al Questore e al Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, con i quali condivide il desiderio e il compito quotidiano, di rendere sempre più sicura la Provincia di Caserta, sotto la direzione accorta del signor Prefetto, cui rinnovo un sentito ringraziamento.

Sentimenti di sincera gratitudine sono stati, invece, rivolti a tutti i rappresentati della stampa e dell’informazione, che, consapevoli della loro preziosa funzione, sanno sempre far percepire ai cittadini lo sforzo diuturno che viene profuso dall’Arma per la loro sicurezza e tranquillità.

LATINA – I CARABINIERI CELEBRANO IL 205° ANNIVERSARIO DELLA LORO FONDAZIONE

In quel lontano 1814, l’Arma nasce al servizio della popolazione per garantire ordine e sicurezza e assicurare il rispetto della legalità. Da allora si è sviluppata la sua impareggiabile storia di eroismo e di incondizionata dedizione al bene comune ed il Carabiniere, nelle piccole come nelle grandi municipalità è diventato espressione pulsante della vicinanza dello Stato al cittadino e fiero custode di uno straordinario patrimonio di valori e idealità.

La Cerimonia, a cui hanno preso parte, il Prefetto di Latina, dott.ssa Maria Rosa Trio, le massime Autorità civili, della magistratura, militari e religiose provinciali, ha visto schierato una reparto di formazione composto da una rappresentanza di militari in servizio presso il Comando Provinciale, dei Comandanti di Stazione e dei reparti specializzati, nonché alcuni mezzi storici in uso all’Arma negli anni ‘50 e ‘80.

Dopo la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica e dell’ordine del giorno del Comandante Generale dell’Arma, il Colonnello Gabriele Vitagliano, Comandante Provinciale, ha commemorato l’evento soffermandosi sulla prestigiosa storia dell’Arma (di cui era testimone d’eccezione, presente alla cerimonia, il carabiniere Mario Ciavaglia, protagonista nel 1943 di una rocambolesca fuga dai lager nazisti dove era stato deportato, al pari degli altri carabinieri della capitale, in vista del ghetto di Roma) e sulla continua, diuturna azione di contrasto al crimine, esercitata dalle Stazioni, dalle unità Radiomobili e dagli altri reparti, che ha consentito all’Arma di perseguire ben il 76% di tutti i reati denunciati in provincia. Un momento toccante è stato rappresentato dalla lettura della lettera di una madre, preoccupata per il dilagare della droga fra i giovani, fenomeno al cui contrasto il Comando Provinciale dedica molte risorse investigative.

Un saluto particolarmente affettuoso è andato alle famiglie dell’Arma, vicine ogni giorno ai militari, di cui condividono sacrifici e soddisfazioni, un commosso pensiero è stato indirizzato a tutti i Carabinieri della provincia caduti nell’adempimento del dovere; ai loro orfani e alle loro vedove l’Arma si stringe con rispetto ed affetto.

Da 205 anni l’impegno di fedeltà al Paese è basato sulle stesse meravigliose motivazioni e sul medesimo desiderio di servire il bene comune in silenzio, per l’intima, autentica convinzione di operare per la causa più giusta. “i Carabinieri non sono altro che autentici figli del popolo, preposti alla tutela delle leggi e dei cittadini”, scrisse il Generale Brunetto Brunetti, allora Comandante dell’Arma dei Carabinieri Reali, nel suo ordine di servizio del maggio del 1946, diramato per il referendum sulla forma istituzionale repubblicana.

Nell’ultimo anno, i reparti dell’Arma dislocati nella provincia hanno perseguito, come già detto, il 76% degli illeciti penali consumati nel territorio provinciale scoprendo gli autori di oltre 3.400 reati; 506 di loro sono stati tratti in arresto. Sono stati conseguiti importanti risultati investigativi, afferenti al contrasto di fenomeni corruttivi nell’ambito di assegnazione di gare d’appalto pubbliche evidenziati nelle tre operazioni convenzionalmente denominate  (tiberio, tiberio 2, touch down) ed altresì orientati alla disarticolazione di un sodalizio criminale di matrice camorristica responsabile del trasferimento fraudolento di denaro e utilità di provenienza illecita a cui sono stati sequestrati beni mobili ed immobili per circa 1 milione di euro (operazione aleppo).

Va, poi, ricordato il grande impegno profuso per assicurare i molti risultati meno eclatanti ma sicuramente vicini alle esigenze del cittadino, anche nei settori d’intervento dei reparti specializzati (Forestali, NAS, Ispettorato del Lavoro, Tutela Patrimonio Culturale).

Durante la cerimonia sono state consegnate 25 ricompense a militari del Comando Provinciale distintisi nel corso di operazioni di servizio.

PREMIATI FESTA DELL’ARMA 2019

ENCOMI SEMPLICI CONCESSI DAL COMANDANTE DELLA LEGIONE LAZIO

REPARTO OPERATIVO DI LATINA

Maggiore                               MEOLA                     Michele;

Luogotenente c.s.                  PRIORE                     Raffaele;

Maresciallo Maggiore           PIERINI                    Massimo;

Maresciallo Maggiore           CASALE                    Fabio;

Maresciallo Maggiore           BOTTONE                Giuseppe;

Maresciallo Capo                  MACIOCE                Giampaolo;

Brigadiere Capo q.s.              LONGOBARDI       Vincenzo;

Brigadiere Capo                    CARINGI                 Angelo;

Brigadiere                              TORRE                      Michele;

Vice Brigadiere                      CARRIERI                Gianluca.

REPARTO TERRITORIALE APRILIA

Capitano                                RUIU                         Vincenzo;

Capitano                                MASCOLO               Pierluigi;

Maresciallo Maggiore           DE CRISTOFARO   Antonio;

Maresciallo Maggiore           RICCI                        Alessandro;

Maresciallo Maggiore           RUSTICO                 Stefano;

Appuntato Scelto q.s.                       COMUNALE                        Paolo.

 STAZIONE DI SPERLONGA

 Luogotenente                                     CAPASSO                 Salvatore;

Maresciallo Capo                  SPERINGO               Patrizio;

Appuntato Scelto q.s.                       DE STASIO              Ciro.

 

ATTESTATI DI RICONOSCIMENTO CONCESSI DAL COMANDANTE DELLA LEGIONE LAZIO

 COMPAGNIA FORMIA

 Tenente                                  MILANO                  Massimo;

Luogotenente                                    BOVE                        Claudio;

Maresciallo Maggiore           DUELLO                   Domenico;

Maresciallo Capo in congedo MOTIEKONIS         Peter Anthony;

Appuntato Scelto q.s.                       D’URSO                    Sergio;

Appuntato Scelto q.s.                       IMPRODA                Giuseppe.

205° ANNUALE DELLA FONDAZIONE DELL’ARMA DEI CARABINIERI AD ISERNIA
La ricorrenza festeggiata nella Caserma “REBEGGIANI” Chieti
Nella mattinata di mercoledì 5 giugno i Carabinieri d’Abruzzo e del Molise celebreranno, con una unica cerimonia che si svolgerà nella Caserma REBEGGIANI di Chieti, il loro 205° Annuale di Fondazione.
L’Arma dei Carabinieri nasce il 13 Luglio 1814 con le “Regie Patenti” del Re Vittorio Emanuele I che, nella riorganizzazione del Regno di Sardegna, decide di costituire un corpo di militari scelti “per buona condotta e saviezza” al fine di assicurare, la difesa dello Stato, la tutela della pubblica tranquillità e l’osservanza delle leggi. La presenza dei carabinieri in queste terre è molto antica. Dopo l’Unità d’Italia, il 24 gennaio 1861 viene costituita da Re Vittorio Emanuele II l’8° Legione Carabinieri di Chieti, articolata su 2 Divisioni, Chieti e L’Aquila, 4 quattro Compagnie, 5 Luogotenenze e ben 89 Stazioni, composte da carabinieri a piedi ed a cavallo. L’Ottava Legione viene soppressa nel 1868 e ricostituita, sempre a Chieti, nel 1919, subito dopo il primo conflitto mondiale. Soppressa di nuovo nel 1927, verrà definitivamente istituita l’11 Giugno 1944 e destinata ad occupare l’attuale sede di Via Madonna degli Angeli.
Nei primi anni di vita della Legione di Chieti cadono in operazioni di contrasto al brigantaggio 4 carabinieri: Cosimo Degli Innocenti della Stazione di Scanno, decorato di Medaglia d’Argento al Valor Militare, Giuseppe De Angelis della Stazione di Guardiagrele, decorato di Medaglia d’Argento al Valor Militare, Settimio Matteini della Stazione di San Buono e il Vice Brigadiere Eusebio Crivelli della Stazione di Pescocostanzo; ma in queste terre ha prestato servizio anche un’eminente figura per la storia dell’Arma, il Col. Chiaffredo Bergia.
Il 12 settembre 1943 nell’ambito delle attività militari connesse all’operazione Quercia per la liberazione da parte dei tedeschi di Mussolini, imprigionato a Campo Imperatore, sul Gran Sasso, una colonna germanica si imbatte in una pattuglia di Carabinieri della Stazione di Assergi che, nell’intimare loro di abbassare le armi ed indentificarsi, vengono raggiunti dalle raffiche delle mitragliatrici. Nell’azione muore il giovane Carabiniere Giovanni Natale e la Guardia Forestale Pasquale Vitocco.
Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 e l’occupazione del territorio italiano da parte delle truppe tedesche, il Capitano Ettore Bianco, comandante della Compagnia di Teramo, raccoglie attorno a se oltre millecinquecento uomini fra militari in servizio, cittadini volontari e soldati alleati ex prigionieri del campo di Tossicia. Il 25 settembre 1943, in località Bosco Martese, sui Monti della Laga, la neonata formazione partigiana viene attaccata da un Battaglione tedesco che, dopo diverse ore di combattimento, viene sconfitto. Il Capitano dei Carabinieri Ettore Bianco, successivamente decorato di Medaglia d’Argento al Valor Militare, conduce dunque in Abruzzo la prima battaglia in campo aperto della Resistenza, gettando così il seme della lotta partigiana e riaffermando l’importante ruolo svolto dalle Forze armate nella Resistenza nazionale e gli stretti rapporti fra militari e popolazione.
Nel territorio nazionale la sua efficienza si esprime nei diversi settori d’intervento attraverso un modello operativo imperniato sulla “prossimità” e fondato sul ruolo delle oltre 5000 Stazioni, che rappresentano sicuri riferimenti per la collettività, a tutela della libertà e della convivenza civile. La loro missione e quella di garantire la prevenzione ed il contrasto ad ogni forma di reato, assicurando la necessaria presenza sul territorio, promuovendo quella vicinanza a quella partecipazione alla vita della comunità che è significativamente racchiusa nell’espressione “Arma della gente”, oltre al prioritario il contrasto alla criminalità comune e organizzata, attraverso la disarticolazione dei sodalizi, la cattura dei latitanti e la sottrazione dei patrimoni illecitamente accumulati, e al terrorismo, il tutto nel quadro del vigente modello di coordinamento che vede come momento fondamentale i Comitati Provinciali per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduti dai signori Prefetti.
La Legione Carabinieri “Abruzzo e Molise” ricomprende, dal 1 settembre 2016, le omonime Regioni ammnistrative e, dal 1 gennaio 2017, a seguito dello scioglimento del Corpo Forestale, è stato istituito anche un Comando Regione Carabinieri Forestale nell’ambito dello stesso territorio come Comparto di Specialità, con compiti di tutela dell’ambiente. Sul territorio operano i 6 Comandi Provinciali (L’Aquila, Pescara, Chieti e Teramo per l’Abruzzo e Campobasso ed Isernia per il Molise) con 24 Compagnie e ben 228 Stazioni Carabinieri Territoriali, oltre a 67 Stazioni Forestali, 30 Stazioni Parco, 4 Reparti CC Biodiversità e 3 Reparti CC Parco Nazionale. Tale dispositivo, significativamente fitto, dimostra il particolare legame di identità con il territorio e con le sue comunità, essendo presente con le sue Stazioni territoriali e forestali in ben 228 comuni, ed in 208 rappresenta l’unico presidio di polizia. La capillarità del dispositivo dispiegato sul territorio è la più marcata evidenza della nostra prossimità ai cittadini, tant’è che sono stati perseguiti nell’anno trascorso il 77% dei reati complessivamente denunciati e sono stati scoperti il 60,2% dei casi risolti da tutte le forze di polizia.
L’attività di repressione, svolta sotto la guida dell’autorità giudiziaria, ha consentito nel passato anno di arrestare e di denunciare a piede libero 7644 persone, con un incremento degli arresti del 2,1%.
I reati nel 2018 sono complessivamente calati rispetto al 2017 del 4,2%, con punte significative per rapine (meno 9,5%) e furti (meno 10,1%) e, in netto calo anche le truffe agli anziani (meno 7,1%).
Sono degne di ricordo per il 2018, nella Provincia di Pescara, l’operazione “Sparta” che ha portato complessivamente all’arresto di 17 persone per spaccio di stupefacenti, per l’Aquila i 10 arresti per corruzione e abuso d’ufficio nell’ambito delle attività di gare d’appalto per la ricostruzione post terremoto del 2009, per la Provincia di Teramo l’operazione “Hot Bank”, che ha portato all’arresto di 10 persone responsabili di furti ai bancomat con l’utilizzo di esplosivo, per la Provincia di Campobasso l’operazione “Lungomare” che ha permesso di smantellare un sodalizio criminoso dedito al traffico di sostanze stupefacenti portando all’arresto di 23 persone per associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, per la Provincia di Isernia, l’operazione “last dose 2”, sempre per spaccio di stupefacenti, che ha portato all’arresto di 4 persone, tutti “Spada e Casamonica” legati agli omonimi clan capitolini. Il comando Provinciale di Isernia è stato particolarmente impegnato per l’emergenza neve dello scorso febbraio, registrando molteplici interventi di soccorso alla popolazione anche in condizioni estreme. La prevenzione urbana ha registrato un notevole incremento con insistenti servizi coordinati, specie presso gli obiettivi più sensibili tra cui la Stazione ferroviaria isernina soggetta a continui controlli. Infine è stato più che raddoppiato il volume di verifiche preventive ai possessori di armi da sparo, con controlli domiciliari che hanno fatto registrare decine di denunce all’A.G. per omessa o impropri custodia.
L’attività di prevenzione e di pronto intervento, garantita nelle 24 ore al giorno per ogni giorno dell’anno, ha visto oltre 728.270 ore di servizio con un leggero incremento rispetto allo scorso anno, oltre a 218 ore di volo del 5° elinucleo di Pescara per 178 missioni, di cui 84 operative. Il nucleo subaquei, istituito da poco più di un anno a Pescara, ha eseguito in totale 380 ore di immersione, di cui 214 operative.
I Nuclei Ispettorato del Lavoro delle sei Province, hanno controllato 725 aziende contestando infrazioni per un totale di € 1.005.468, i due “Nuclei Operativi Ecologici” di Pescara e Campobasso hanno eseguito complessivamente oltre 150 controlli alle aziende, segnalando all’Autorità Amministrativa 13 persone e denunciandone 26 con sanzioni per un totale di oltre € 75.000 e sequestro di beni per un valore di quasi € 1.700.000.
Il Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Pescara ha eseguito 472 controlli in materia di sicurezza alimentare, segnalando all’Autorità Amministrativa 411 persone e denunciandone 34. In materia di sicurezza sanitaria ha invece eseguito 328 controlli segnalando all’Autorità Amministrativa 124 persone, denunciandone 154 mentre quello di Campobasso ha eseguito complessivamente 862 controlli ispettivi rilevando 528 infrazioni, segnalando alle competenti Autorità 588 persone.
Il Nucleo Tutela Patrimonio Culturale ha eseguito 24 controlli presso mercatini e antiquari e 25 in siti archeologici, paesaggistici e ambientali recuperando 95 opere d’arte precedentemente trafugate con il deferimento di 4 persone, per inosservanza delle prescrizioni di tutela indiretta di beni immobili.
Il comparto di specialità Forestale, nel corso del 2018, ha svolto numerose attività di controllo, vigilanza, prevenzione e repressione nell’ambito delle funzioni attribuitegli dal decreto legislativo 177 del 2016, che ha stabilito il passaggio dell’ex corpo forestale dello stato nell’arma dei carabinieri. Le attività del Comando Regione Carabinieri Forestale nel cui ambito insistono le rispettive regioni amministrative per le quali il comparto ha operato anche in ragione degli impegni convenzionali assunti, hanno interessato, in particolare, la vigilanza delle aree rurali e montane compreso il servizio “meteomont”, il controllo dei corsi fluviali, la verifica degli insediamenti di tipo industriale e artigianale soprattutto nell’ambito della produzione e smaltimento di rifiuti, la sorveglianza sul prelievo venatorio e dei prodotti forestali quali funghi, tartufi, i controlli sul benessere animale e sulle utilizzazioni boschive. A tutto ciò si aggiunge l’importantissima attività finalizzata alla prevenzione e repressione degli incendi boschivi e la successiva raccolta ed elaborazione dei dati delle aree interessate e delle conseguenti investigazioni indirizzate ad individuarne i responsabili. Nel complesso, la specialità del comparto forestale, per il 2018, ha accertato 935 reati, deferendo 797 persone a piede libero ed eseguendo 10 arresti, rilevando 3639 illeciti amministrativi a carico di 3237 persone ed elevando sanzioni per € 2.542.470.
Nel settore dell’ordine pubblico sono stati impiegati 9021 militari per ben 5317 servizi.
Un’attenzione particolare è stata data ai ragazzi, certi che lavorare con loro richiamando l’attenzione ai temi della legalità é il migliore investimento che si possa fare, infatti nell’ambito delle iniziative di “cultura della legalità” e di “educazione all’ambiente” sono stati svolti, in totale, oltre 250 incontri nei principali istituti d’istruzione, con La partecipazione di circa 36.000 studenti e circa 70 visite ai reparti dell’Arma. Degno di nota, nell’ambito dell’educazione ambientale, il progetto “la vita vista con gli occhi di un albero”.
Infine qui nel territorio abruzzese, nella caserma che ospita la cerimonia, vi è la sede del Centro Nazionale Amministrativo dell’Arma, costituito a Chieti nel 2001 in luogo del disciolto Battaglione allievi Carabinieri ausiliari con l’obiettivo di accentrare in un’unica struttura il trattamento economico, la gestione matricolare e l’assistenza fiscale per il personale dell’Arma dei Carabinieri, fino ad allora devoluti a trentatré comandi di corpo. Il Centro, fiore all’occhiello dell’Arma, rappresenta un modello per tutta la Pubblica Amministrazione, costituendo un esempio di efficienza anche per la piattaforma tecnologica realizzata con sistemi evoluti connessi alla rete digitale geografica nazionale, interfacciandosi perfettamente con il polo pensionistico nazionale per l’Arma dei Carabinieri costituito dall’INPS proprio nella sede di Chieti.