Don Roberto Sardelli ci ha lasciato

Ci sono dei momenti in cui si prova un senso di smarrimento per l’assenza. Da ieri sera non potrò tornare a trovare don Roberto Sardelli, non ci sarà, non lo troverò nella sua casa di Pontecorvo, non lo troverò tra i suoi libri, i suoi pensieri, le sue idee e le sue battaglie. Don Roberto non c’è, è venuto a mancare e con lui vengono a mancare i punti di riferimento di diverse generazioni. Con don Roberto si spegne un tempo fatto di appartenenza, rigore, senso critico e speranze. Don Roberto è stato un maestro, più di tutti ha creduto nei giovani, ha confidato nel futuro. Ha dato coraggio, forza, determinazione, ha regalato i suoi sogni fatti di giustizia, equità, emancipazione, riscatto. Don Roberto si è messo dalla parte degli ultimi e degli esclusi condividendo la marginalità e riscattandola. Don Roberto ha lottato insieme e non al fianco, ha animato tante battaglie politiche, sociali, culturali con la sua umanità vibrante e forte. Don Roberto ha rappresentato tanto per tanti, ha dato tanto a tanti, cercando di infondere il coraggio di realizzare concretamente quelle idee e quelle aspirazioni a cui lui ha dato forma con la sua stessa vita. Mi riesce difficile scrivere un commiato, separarmi dalla sua presenza. Mi è difficile provare a dare la forma delle parole a questa assenza. So quanto, negli ultimi tempi sia stato male. Le ultime parole che mi ha regalato mi hanno stretto il cuore e non è a quelle che voglio pensare dicendogli addio. Preferisco ricordare le parole che scrisse a me e ad altri tre ragazzi di allora quando ci diede fiducia affidandoci la lettura del suo libro Il danzatore: “Dopo avervi ascoltato mi sono convinto ancora di più che nella nostra società ed in ogni paese ci sono possibilità di rinnovamento culturale”. Ecco, ai giovani che verranno, che si succederanno a noi che lo abbiamo conosciuto dedico questo suo pensiero. Voglio credere che tutto quello che don Roberto ha fatto, scritto, detto non si disperderà, ma avrà altri testimoni. I suoi libri, le sue lettere resteranno e ci daranno coraggio. Qualche volta salirò al Colle Fronzillo e mi sembrerà di vederlo con il sorriso festante di chi accoglie e sentirò la sua voce dirmi “Vieni, parliamo”.
I funerali si terranno domani mattina alle 10 nella chiesa di San Nicola a Pontecorvo.

Paola Caramadre