Maltempo, neve e disagi nell’alto Molise

Le previsioni l’avevano annunciata e la neve non si è fatta attendere, almeno nella zona dell’Alto Molise. Nella zona tra Sant’Angelo del pesco e Pescopennataro sono stati diversi gli interventi dei vigili del fuoco di Isernia e di Agnone in soccorso di automobilisti bloccati dalla coltre di neve o in difficoltà per l’uso delle catene o di pneumatici non idonei.

La protezione civile ha diffuso un avviso che prevede dal tardo pomeriggio di oggi, mercoledì 2 gennaio, venti forti con raffiche di burrasca sulla Campania e precipitazioni di carattere nevoso generalmente a quote superiori a 300-500 metri sulla Campania e fino al livello del mare sulle Marche, con apporti al suolo da deboli a moderati.

Dalle prime ore di domani, giovedì 3 gennaio, l’avviso prevede nevicate su Sicilia settentrionale e Calabria meridionale, inizialmente a quote superiori a 600-800 metri, con quota neve in progressivo calo fino a 200-400 metri con locali possibili sconfinamenti fino al livello del mare e apporti al suolo da deboli a moderati, localmente abbondanti alle quote collinari e montane.

Dal tardo pomeriggio di domani si prevede, inoltre, il persistere di venti da forti a burrasca su Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia con possibili mareggiate lungo le coste esposte.

Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani, giovedì 3 gennaio, allerta gialla su Abruzzo, su gran parte del Molise e sui versanti ionici e tirrenici della Sicilia, comprese le isole Eolie.

Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it), insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo. Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione.