Si è spento ieri sera il professor Giuseppe Trulli

La cultura verolana piange il Professor Giuseppe Trulli. Il rigore, la totale dedizione al lavoro, il forte senso del dovere e del bello, ma soprattutto il grande amore per la propria terra. Artista, storico, scrittore, ma soprattutto insegnante. Un amore incondizionato per la sua Veroli alla quale ha dedicato pagine e pagine di storie. Veroli oggi lo piange. Lo piange ogni singola pietra di quella Rocca dove amava portare i suoi studenti, lo piange ogni gradino della Scala Santa in quella basilica dove passava le ore studiandone tele e colonne. Lo piangono i cappelli storti degli storici personaggi che lui amava raccontare nelle sue pubblicazioni, lo piangono le bifore, il soldato del monumento ai Caduti che beve il sangue dell’Italia, lo piange la sua scuola, i suoi ex colleghi, i suoi ex alunni. Esperto conoscitore e “ambasciatore” della storia verolana, la sua scomparsa rappresenta una grave perdita per la città intera. Ha insegnato l’amore per l’arte anche a chi di arte ne era orbo, servendosi del suo straordinario interesse e della sua passione strabordante verso tutte le cose. In fondo l’arte non è ciò che vedi, ma ciò che fai vedere agli altri. La sua immensa eredità di scritti e lavori artistici resterà nella storia di Veroli, riecheggeranno le sue lezioni di ratio e sapientia, i suoi insegnamenti su come davanti a tanta bellazza aprire gli occhi, e forse anche come sereni e colmi, chiuderli. Domani 17 aprile alle 10,30 nella Cattedrale di Sant’Andrea, l’ultimo saluto.

Monia Lauroni