Spara alla moglie e uccide le figlie, la ricostruzione dei carabinieri di quanto accaduto a Cisterna di Latina

La ricostruzione degli eventi verificatisi nella giornata di oggi a Cisterna di Latina ha consentito ai carabinieri di accertare che l’appuntato Capasso ha atteso nei pressi del garage che la moglie, come ogni mattina, prendesse l’auto per recarsi al lavoro.

Verso le ore 5:20 le ha sparato mentre scendeva la rampa e le ha sottratto la borsa con le chiavi di casa per poi recarsi nell’appartamento dove ha ucciso le due figlie quando ancora dormivano.

I carabinieri intervenuti nell’immediatezza si sono apprestati a entrare nella casa in cui si era barricato ma è stato evidente, da subito, che le bambine erano morte. Lo stesso padre, nel corso dei suoi disconnessi dialoghi con i negoziatori, lo ha ammesso.

La negoziazione, condotta esclusivamente da militari dell’arma appositamente specializzati, si è avvalsa del supporto informativo di un’amica dell’appuntato che comunque, per ragioni di sicurezza, non è stata fatta entrare direttamente in contatto con lui.

L’intervento conclusivo è stato compiuto, previo nulla osta dell’autorità giudiziaria, quando si è capito che l’interessato aveva esploso un ulteriore colpo di pistola. Il personale intervenuto ha potuto solamente constatare che l’uomo si era suicidato nel soggiorno mentre le figlie giacevano, morte ormai da ore, nelle rispettive camere.