Interamna Lirenas, il tesoro della città sepolta a Pignataro Interamna

Interamna Lirenas - Foto gentilmente concessa dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Frosinone, Latina e Rieti

Il tempo scorre, a segnarlo è una meridiana. I passanti volgono lo sguardo verso l’orologio solare, la città è fiorente. E’ un centro commerciale che segue il corso dei fiumi, è una città modellata da Roma e la sua storia si intreccia strettamente a quella della capitale. Chiunque passi nella strada può misurare il tempo e leggere il nome di Marco Novio Tubula, tribuno della plebe, che a sue spese ha donato alla città la meridiana. E’ il I secolo avanti Cristo e la città porta il nome di Interamna Lirenas.

Duemila anni dopo, l’orologio solare quasi perfettamente conservato, rinvenuto durante la campagna di scavi nell’area di Interamna Lirenas, richiama l’attenzione del mondo scientifico sulla città sepolta che ricade, oggi, nel territorio di Pignataro Interamna, a pochi passi da Cassino.

E’ qui che sorgeva la città di Interamna Lirenas, la città romana tra i due fiumi. Una città sepolta, nascosta sotto la superficie di una vasta area rurale, una città ritenuta un centro romano di poca importanza e che, invece, si svela, poco a poco, come un punto nevralgico negli scambi commerciali tra l’entroterra e la costa.

L’archeologia è anche questo, una continua scoperta e riscoperta che modifica la percezione dei luoghi e la storia delle città e dei suoi abitanti.
L’attività di ricerca sul sito di Interamna Lirenas ha inizio nel 2010 quando, l’esigenza di tutela affidata a quella che oggi è la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Frosinone, Latina e Rieti si coniuga con la proposta di intervento da parte dell’Università di Cambridge. A questi due attori si unisce una buona predisposizione da parte dell’amministrazione locale di Pignataro Interamna.

Un insieme di elementi diversi che consente di avviare un percorso che ha dello straordinario. Si risveglia l’interesse per l’antica colonia romana di Interamna Lirenas e iniziano le ricognizioni sul territorio. Inizialmente attraverso la geofisica è stato possibile dare una mappatura dell’area urbana. Gli interventi di ricerca sono condotti dalla Facoltà di Studi Classici dell’Università di Cambridge, diretti da Alessandro Launaro e Martin Millett, in stretto coordinamento con l’archeologa Giovanna Rita Bellini della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Frosinone, Latina e Rieti.

La città è ritenuta di non grande rilievo politico ed economico, fino a quando i rilievi non fanno sorgere un’ipotesi: Interamna Lirenas aveva un teatro. La dottoressa Giovanna Rita Bellini ha ripercorso quella fase: “Si riteneva che la città fosse di secondaria importanza, ma le verifiche geofisiche ci suggerivano la presenza di un teatro. Si decide, quindi, di effettuare un saggio che ci ha confermato la corretta interpretazione dei rilievi e l’identificazione, certa e inequivocabile, della presenza di un teatro. Il sindaco di allora, Benedetto Evangelista, ci diede un grande supporto acquistando da un privato l’area archeologica di interesse. Questi nuovi elementi ci hanno permesso di verificare che Interamna Lirenas è stata una città attiva fino al IV secolo dopo Cristo e che deve essere stata un punto chiave per i commerci.

La campagna di scavi del 2017 ha fatto emergere scoperte particolari come la meridiana. Probabilmente l’orologio solare non era relativo al teatro, ma potrebbe essere stata riutilizzata. La carica e il nome del committente consentono di svelare un ulteriore tassello della storia romana. Siamo portati ad ipotizzare che Marco Novio Tubula sia stato originario di questa città e abbia fatto fortuna a Roma ottenendo la carica di tribuno della plebe. La scelta di un oggetto verso il quale i concittadini avrebbero di frequente rivolto lo sguardo, la realizzazione a proprie spese della meridiana e la collocazione in un punto ben visibile di uno spazio pubblico, rappresenta per Marco Novio Tubula (Trombetta) un modo per celebrare e rammentare nella città di origine la propria elezione romana.
Non è la prima volta che riemerge un elemento architettonico importante dagli scavi di Interamna Lirenas, ad esempio lo scorso anno è stata rinvenuta un frammento di architrave. Il sito è di grande importanza e meriterebbe certamente di essere al centro di un percorso di valorizzazione che confidiamo di poter affrontare con le istituzioni locali. Siamo animati da un grande entusiasmo nell’attività di ricerca e di tutela che speriamo, in futuro, di poter condividere con tutti, cittadini e visitatori, per restituire un tassello importante nella storia del territorio”.

Paola Caramadre

Per ulteriori informazioni: http://www.sabap_lazio.beniculturali.it/index.php?it/21/modulo-news/49/pignataro-interamna-fr-eccezionale-rinvenimento-di-una-meridiana-iscritta