Ambrogio Sparagna e Mimmo Locasciulli chiudono la 20esima edizione di Ernica Etnica

Un successo di qualità artistica e di numerosa appassionata partecipazione popolare. La 20° edizione di Ernica Etnica, la rassegna nazionale di musica della migliore tradizione popolare italiana, ha chiuso il sipario domenica sera con Ambrogio Sparagna e Mimmo Locasciulli, con un concerto di altissima qualità che ha suggellato il successo del festival 2019, facendo emergere tutta la vocazione della manifestazione il cui slogan è “la Musica che abbiamo nel Cuore”.
Una piazza Santa Salome stracolma di pubblico che, in modo attivo con balli, canti e battiti di mano continui, hanno accompagnato festosamente l’esibizione dei due prestigiosi artisti e di una incantevole Orchestra Popolare Italiana, un mix di organetti, flauti, percussioni, violino, basso e chitarra, con coreografie e balli di giovanissimi ballerini che per vivacità e colori, hanno contaminato per oltre due ore tutti gli spettatori.
“Ringraziamo questi straordinari musicisti – ha detto il sindaco, Simone Cretaro – perché grazie alla loro continua ricerca professionale, ci danno l’opportunità di poter continuare a tramandare alle giovani generazioni le tradizioni popolari, seppur giustamente rivedute ed aggiornate nel rispetto dell’evoluzione musicale ed artistica che ha caratterizzato tutto il filone della musica popolare italiana. La nostra rassegna è cresciuta e si è sviluppata perché abbiamo, sin dalle origini, creduto in questo straordinario progetto e la partecipazione del pubblico ne è la più eloquente dimostrazione”.
Il gruppo ha accompagnato l’esibizione del cantautore e paroliere Mimmo Locasciulli, che nell’occasione festeggiava il suo compleanno a Veroli, con il quale hanno riproposto vari brani dello spettacolo “Vola lu cardillo”, realizzato insieme per il decennale della ricorrenza del tremendo terremoto dell’Aquila. Una performance, anche questa, molto apprezzata dal pubblico, più volte sensibilizzato positivamente ad accompagnarlo dall’artista. “Sono rimasto favorevolmente impressionato dalla bellezza della città – ha avuto modo di sottolineare Locasciulli – e mi sono ripromesso di tornare presto per approfondire ogni cosa che sicuramente mi interesserà. Sento che si respira aria di cultura da queste parti e questo bellissimo palcoscenico naturale dei concerti, ne testimonia la valenza. Complimenti a tutti”.
Una contaminazione continua, dunque, durante le tre serate di Ernica Etnica 2019. Adesso, per tutti, un momento di meritata riflessione per poter rimettere in moto l’organizzazione del prossimo anno. “Abbiamo fatto tanto dal 2000 ad oggi – ha detto Giuseppe Gennaro, da sempre direttore artistico della rassegna – e la straordinaria partecipazione del pubblico, sempre crescente nel corso degli oltre 40 concerti realizzati in tutto il percorso, ci impone di migliorarci ancora. Lo faremo perché l’Amministrazione e tutta la squadra organizzativa crede nel progetto che intendiamo continuare a sviluppare”.