Convegno sulla liberazione di San Vittore, successo e commozione

La memoria storica di San Vittore del Lazio è saldissima e ben custodita, da chi la preserva istituzionalmente e da chi la conserva come cittadino. Lo dimostra il successo assoluto avuto dal convegno che il Comune ha organizzato per ricordare il 75esimo anniversario della liberazione del paese e della sua zona montana, la Radicosa, avvenute a località invertite dal 4 al 7 gennaio del 1944.

Un pubblico numerosissimo, attento, coinvolto ed a tratti commosso ha seguito le ricostruzioni, le testimonianze ed i contributi dei relatori. Chairwoman la sindaca Nadia Bucci, che dell’iniziativa si è fatta vigorosa promoter e che, nel presentare il parterre di ospiti in esordio, ha ribadito come “Il compito di ogni amministrazione comunale sia quello di farsi promotrice della diffusione della memoria e lasciare una traccia della nostra storia”.

Nel vivo degli interventi, l’esordio è toccato a Gaetano De Angelis Curtis, presidente del Cdsc. Lo studioso di origini cervaresi ha frazionato il suo intervento: da un lato un inquadramento generale, puntualissimo, delle circostanze della storia che portarono alla campagna d’Italia ed all’epopea sanvitorese, dall’altro la testimonianza di Bice Gagliardi, sfollata in località Radicosa in quei giorni bui. Ospiti e relatori seguivano le linee guida di un opuscolo le cui parti in inglese sono state tradotte e rese concettualmente dalla dottoresse Lorisa Morena Ventre e Lorenza Bucci, quest’ultima oggetto un tributo pubblico di Curtis per il suo esordio nel contribuire alla memoria del luogo in cui vive.

Giorni bui di un quadro fosco e commovente, che l’intervento successivo, quello del presidente di Ad Flexum Maurizio Zambardi, ha ulterioremente arriccchito: testimonianze sofferte, scrupolosamente raccolte e narrate al pubblico con una rara empatia che ha toccato il culmine quando si è trattato di rievocare le ore buie vissute da sua madre, la sanvittorese Elvira Masecchia.

L’intervento di Giuseppe Vendittelli ha scosso tutti: un sentito excursus delle vicende locali, di cui è cultore, indagatore e preservatore da decenni, che verrà riportato nelle 600 pagine di un suo libro in uscita, con 56 episodi specifici ed un’aneddotica sterminata e a volta inedita sul coinvolgimento dei sanvittoresi in tutti i teatri di guerra del 40/45, perfino in Giappone.

Luciano Bucci, sindaco di Conca Casale e presidente dell’associaizone Winterline, ha illustrato con la perizia che lo ha reso un vero specialista sul tema il contesto territoriale, topografico, tattico e strategico in cui maturarono le vicende che portarono alla liberazione della Radicosa e poi di San Vittore.

Il clou si è avuto con la proiezone del dvd redatto e curato dal professor Luigi Matteo, vero architrave motivazionale dell’evento: immagini evocative e struggenti, contributi musicali e tecnici di pregio e poi l’assoluto e meraviglioso convolgimento suscitato dalla lettura di due splendide ballate poesie i dialetto, una dedicata al war fotpgraph Rober Capa, che sulla Radicosa colse immagini suggestive e strinse amicizia con un avo del professore, Domenico Matteo, l’altra dedicata al sergente Fred Trotter, eroe del 168esimo Reggimento di Fanteria ucciso in località R’Fenza il 7 gennaio, nel pieno delle liberazione del paese. Il Dvd, alla cui redazione orgogliosamente l’amministrazione Bucci ha contribuito, è gratuitamente a disposizione delle scolaresche.

“Stasera abbiamo rievocato vicende che non troveremo mai sulle pagine della storia ufficiale – ha chiosato la prima cittadina – a noi il vincolo morale di far si che questo non accada mai più”.