Fernando Riccardi presenta a San Vittore il suo ultimo libro “Klitsche De La Grange, un colonnello prussiano contro la Rivoluzione italiana”

Un libro che coniuga l’interesse assoluto per una pagina importante di Storia dell’Alta terra di Lavoro con l’appeal di un rigore che non prescinde mai dalla chiarezza espositiva. Una storia che piace ed istruisce insomma.

La Sala consiliare del Comune di San Vittore del Lazio si appresta ad ospitare, per sabato 16 marzo, la presentazione del libro di Fernando Riccardi “Klitsche De La Grange, un colonnello prussiano contro la Rivoluzione italiana”. L’affascinante figura del controverso ufficiale, “transfuga” dai palpiti napoleonici alle rocciose ragioni del Regno delle Due Sicilie, diventerà dunque anche a San Vittore un’occasione per riflettere su quanto le terre della Bassa Ciociaria sia state non sfiorate, ma abbracciate a pieno titolo dalla Grande Storia. E Riccardi, che è storico di rigore assoluto con un battage ormai consolidato, ha voluto ricreare quello scenario che vide l’ufficiale prussiano, prima papalino, poi napoleonico, poi soldato delle Due Sicilie, diventare uno 007 a servizio dei Borboni ed incursore contro le truppe garibaldine in terra abruzzese. La presentazione del volume vedrà la Sindaca di San Vittore Nadia Bucci introdurre i lavori, per lasciare poi le redini dell’evento ad Ornella Massaro. Compito della giornalista, che è anche presidente della coop che edita il quotidiano cassinate L’Inchiesta, sarà quello, scomodo ma imprescindibile, di scavare nei retroscena del libro e della sua genesi con domande all’autore. Durante l’evento è prevista anche la lettura di brani dell’opera, per dare “polpa e pathos” ad un momento che la prima cittadina sanvittorese ha definito “un appuntamento con la storia ed un incontro con chi ne studia natura e meccanismi che non si può non attendere con curiosità. San Vittore del Lazio ha una storia che, per geografia e contingenze, lo vide collocato proprio in uno dei punti di maggior frizione fra le nuove idee portate in punta di baionetta dal Bonapartismo e l’austera resistenza del Regno delle Due Sicilie ad una promessa di civiltà che non sempre venne mantenuta”.