Francesco Mascio si esibisce a San Vittore del Lazio nel giorno del suo compleanno

Una via vuota che proprio perché tale può contenere ogni cammino. E la Wu way del chitarrista Francesco Mascio ha ammaliato il pubblico di San Vittore del Lazio senza mezzi termini durante l’esibizione che sabato sera ha visto al Sala consiliare di Via Santa Croce risuonare delle evoluzioni di Mascio e del gruppo che lo ha accompagnato. Wu way, crasi fra cinese e inglese per indicare la “via vuota” è il titolo del nuovo lavoro discografico che il virtuoso chitarrista di origini sanvittoresi ha voluto presentare al suo pubblico nel giorno del suo compleanno, chiamato dalla sindaca Nadia Bucci a render conto di un talento oggettivamente smisurato.

La location prescelta si è trasformata in pochi minuti in palco e, da luogo di determinazioni civiche si è fatto posto di sogni. Il repertorio di Mascio ha avuto il dissonante esordio con “Balla con Budda” per poi proseguire con la sontuosa “Tiziano Terzani” e toccare un po’ tutti i punti dell’esperienza musicale ed esistenziale di Mascio, da Blue Dragon fino alla title track Wu Way (in scaletta anche brani di precedenti lavori).

Ad accompagnare Mascio lo stesso gruppo di musicisti che ha collaborato alla stesura dell’album: Gabriele Coen al sax e clarino (immenso in “Terzani”, Sanjay Kansa Banik alle tablas, e Susana Stivali alla voce. Il fatto che Mascio abbia superato lo stilema tipico del virtuoso della sei corde per accedere ad un virtuosismo di caratura ancora superiore, quello che cerca la cosidetta nota emozionale a discapito di scale veloci ed acrobazie da guitar hero è stato percepito con forza dalla platea, rapita dai suoni che hanno spaziato dal jazz cross over alle pentatoniche orientaleggianti fino a infide e meravigliose venature blue grass. Una esibizione coi fiocchi nel corso della quale Francesco Mascio ha ricordato le sue radici sanvittoresi e accordato dal vivo lo strumento su ogni singolo pezzo: “Abitavo a poche decine di metri da qui – ha detto – e questo è il concerto più a chilometri zero della mia vita”. “Una esibizione che mi fa capire – gli ha detto una estasiata sindaca Nadia Bucci a fine concerto – quanto tu non sia solo cresciuto anagraficamente, ma soprattutto in quanto a bravura e professionalità. La musica è un linguaggio universale e il tuo aver portato questo messaggio in giro portando con te anche il nome del nostro paese che della tua bravura si fregia fa il paio con l’assoluto orgoglio di questo momento. Ti aspettiamo presto di nuovo qui”.