Il primo marzo inizia la stagione teatrale a Veroli

Finalmente ci siamo: si accendono le luci sul Teatro comunale di Veroli. Il sipario si aprirà venerdì 1 Marzo alle ore 17.00 ed inizierà così una nuova e vivace stagione teatrale. Il teatro verolano che torna a vita nuova dopo un accorto “restyling” che è molto di più di una sorprendente miglioria estetica e funzionale. Dietro c’è l’intenzione di adattarne i contenuti alle richieste del mercato di oggi, che ha fame di cultura, fame di giovani ideee. Giovane come la nuova associazione culturale “Duecento22 – Arti e spettacolo” che quest’anno affiancherà la storica “Oltre il muro” nel menagement del gioiello ernico. Un ricco cartellone di spettacoli amplia il ventaglio di proposte culturali dedicate alla città, incrementato sia in quantità che in qualità e potenziato da particolare interesse verso il teatro per ragazzi. Investimenti in questo settore garantiscono una grandissima opportunità a livello di inclusione sociale, per combattere quella che viene definita povertà culturale e.ribadiscono la presenza delle istituzioni locali a fianco della cultura. Cultura e non solo poichè lo stesso teatro farà da cornice ad altri progetti che coinvolgeranno tutto il territorio ciociaro. E’ questo il futuro di uno spazio che deve attrarre, non respingere la popolazione. Ad aprire il ricco cartellone al teatro comunale cittadino, lo spettacolo “Madame Bovary” di Ivano Capocciama. Interverranno all’inaugurazione di stagione il sindaco di Veroli, Simone Cretaro; il vicesindaco e assessore alla Cultura, Cristina Verro; il presidente e il vicepresidente dell’Associazione culturale “Duecento22-Arti e Spettacolo”, Enrico Quadrozzi e Fabrizio Bellacosa; il presidente dell’Associazione culturale “Oltre il Muro”, Davide Gizzarelli; il professore emerito di Letteratura italiana alla Sapienza di Roma, Marcello Carlino. Abbia inizio l’avventura: ci sei tu, con il tuo bagaglio di emozioni e di pasticci e loro, quelli lì, sul palco. Ti siedi, si spengono le luci. Nessun brusio, nessun rumore fuori posto. Buio. Il nero ti avvolge. Tu, loro, la storia e le emozioni. Tu, al centro di un qualcosa raccontato in maniera così potente che si infila sotto pelle. Il teatro è questo: un racconto senza fine. Il teatro è semplice, non ti impone niente, solo di lasciarti andare. Per tutti, non solo di nicchia. Il futuro del teatro verolano è giovane, variegato e avrà lunga vita.

Monia Lauroni