“Materia Essenziale”, Personale del Maestro di Luigi Centra a Frosinone fino al 30 maggio

Essenziale come la notte e il giorno. La malattia e la cura. La rabbia e la quiete. Il delitto e la redenzione. La materia, lacerata come schegge di granata, palazzo che implode, burrasca che avanza. Novanta opere che raccontano il percorso artistico del Maestro verolano Luigi Centra in mostra a Frosinone presso la Casa della Cultura “Giuseppe Bonaviri”, ex Mattatoio, visitabili ancora fino al 30 Maggio. “Materia Essenziale”, così il titolo della mostra che ha per manager Jerry Ferraro Spagna, tende a scardinare le regole della coerenza: l’essenziale all’interno di una materia del tutto diversa, screziata, rugosa, talora ispida. L’attrazione, velatamente morbosa, di immagini sospese nell’ambivalenza, tra il chiasso e il silenzio, la rabbia e il colore. Opere dove la superficie della tela si propone per impasti concreti, per materie addensate e sottratte, incise nel loro disordine stratificato. Il mondo di Centra è un mondo imperfetto nella sua limitatezza, viscerale e appassionato, sanguigno ed erotico. La stabilità svanisce, si sgretola, crolla come i muri delle case abbandonate, ci rende estranei a noi stessi e nello stesso tempo ci abita, ci fa luogo dove il tempo passa, lente opaca da cui non si può vedere, ferita da taglio, rumore, presenza doppia, emergenza, roccaforte sconosciuta e attaccabile, scambio di binari per un viaggio, muto testimone oculare di una materia più impalpabile. E’ destabilizzante ascoltare il tremendo suono della superficie su cui graffia la sua arte, la testarda armonia che ne trae. E’ tracciato sul camice sporco di colore il percorso difficile al limite dell’impossibile di urlare a colori la cenere dei rami secchi trovata nel bosco di castagni. E’ un trattenere il respiro prima dell’immersione nell’oceano del senso e della mancanza di senso, dell’inevitabile frammentazione dell’esistenza che non può essere ridotta a linea retta e verità unica. Centra, l’ultimo Moikano della Pop Art e le sue stonature cromatiche, il suo restare in bilico tra le linee di confine che separano la vita dalla morte, l’allegrezza dalla noia, il mare dalla sabbia, il tempo dalla fine, Dio dalla sua assenza, riesce ancora una volta a stupire. Solo un vero artista, poliedrico, irrequieto e cosmopolita riesce ad introdurre caos nell’ordine, laddove l’ordine aveva fallito. La personale del Maestro Luigi Centra “Materia Essenziale” resterà aperta tutti i giorni fino al 30 maggio, dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 16.00 alle ore 19.00.

Monia Lauroni