Prima edizione concorso fotografico Veroli

ll bene e il bello nei vicoli di Veroli in punta agli obiettivi delle macchine fotografiche. Gli scatti migliori sull’identità cittadina per dare splendore aggiuntivo al luogo più identitario di Veroli e corpo al bene della comunità verso i meno fortunati: è questo il doppio binario su cui procederà il Concorso Fotografico “Veroli in un click”, organizzato dalla Basilica di Santa Maria Salome, assieme alla Pro Loco e previsto per le giornate del 9 e 10 novembre prossimi. Attraverso l’opera di “cacciatori di immagini” e la sinergia con il ghota della fotografia e dell’image-editing mondiale YouPic, lo scopo è quello di raccogliere fondi da utilizzare con un duplice obiettivo: effettuare restauri e lavori mirati all’interno della prestigiosa basilica cittadina ed acquistare un defibrillatore, individuando anche quelle sacche di disagio e povertà su cui intervenire in maniera diretta e concreta. in realtà già da dieci anni la Basilica di Santa Maria Salome promuove annualmente calendari dove Veroli è protagonista, il cui ricavato era esclusivamente utilizzato per rispondere, almeno in parte, alle esigenze della basilica. L’idea primigenia del rettore Don angelo Maria Oddi, dalla prima edizione supportato da un valoroso gruppo di giovani, si è evoluta a tal punto di estendersi ben oltre i confini del territorio e diventare qualcosa che coinvolgesse non solo i cittadini verolani, ma e soprattutto turisti e visitatori. Cercare lo scatto che rappresenti più e meglio di qualunque altro il fascino indiscutibile di Veroli. Intrappolare in un click un autoritratto della città, un manifesto, una sinfonia fatta di monumenti, scorci, vicoli, volti o azioni. Un clik che racconta una storia, tante storie che resteranno come patrimonio “d’autore” della città, e custodite in parte nel Palazzo comunale ed in parte nella prestigiosa Biblioteca Giovardiana. Il concorso ha già tutta l’aria dei grandi eventi di respiro internazionale, fotografi professionisti hanno risposto all’annuncio, non solo come concorrenti, ma anche come partner e collaboratori, cacciatori di attimi del calibro di Massimo Graziani, che ritroveremo in giuria, assieme al regista Antonio Grella, Don Angelo Maria Oddi ed un rappresentante della Pro loco. Un’equipe di tutto rispetto seguirà l’evento in ogni sua forma, dal momento della semplice iscrizione alla possibilità di essere assistiti ed accompagnati da autorevoli professionisti e guide turistiche locali. Saranno 14 le fotografie vincitrici: alla prima classificata l’onore della copertina, le 12 seconde andranno a corredare i 12 mesi, il terzo posto chiuderà il calendario. I 14 vincitori si aggiudicheranno, oltre alla bellezza di entrare nelle case di tutti i verolani, alla consapevoleza di aver contribuito a lenire le pene dei più deboli ed aver sostenuto il recupero di opere d’arte di valore assoluto, premi materiali offerti dai numerosi sponsor. La priorità della parte del ricavato a favore del recupero dell’interno della basilica, per urgenza e anche per valore sarà adoperato per il restauro della Cappella del Santissimo Sacramento, la cui costruzione è probabilmente coeva con quella della basilica originaria in gotico cistercense, rimaneggiata nel corso dei secoli a causa dei terremoti. La cappella che, non per forzatura, la si può definire la “Sistina verolana”, è coperta appunto da una cupola i cui affreschi sono attribuiti a Giacinto Brandi, superbo esponente della pittura seicentesca. Le due giornate che vedranno impegnati tra vicoli e monumenti, i tanti fotografi a caccia delle espressioni più significative, saranno anche giornate di attrazione turistica particolari: verrà allestita una mostra di materiali e attrezzature fotografiche d’epoca di tutte le principali e prestigiose marche che producono, o hanno prodotto, attrezzature fotografiche tradizionali. Una parte dei calendari stampati, cinquecento, con gli scatti di una Veroli che riesce a cambiare faccia come cambiano le stagioni, verrà donata ai carcerati. Il tempo, la bellezza, la solidarietà, percepite in un unicum che dà valore alla vita. Schegge di speranza che si contrappongono alla mediocrità ed agli sguardi ciechi. Per info e iscrizioni: www.concorso fotografico veroli.it Monia Lauroni