Sabato 12 gennaio la commemorazione della liberazione di San Vittore del Lazio e della Radicosa

A 75 anni dalla liberazione, durante la campagna d’Italia del ’43/’44 di San Vittore del Lazio e della località Radicosa l’ammnistrazione comunale cittadina omaggia quello snodo cruciale della storia con un convegno apposito e con un omaggio dialettale al fotografo di guerra Robert Capa. “I giorni dei ricordi, i ricordi dei giorni. San Vittore del Lazio 1944/2019, 75 anni dalla Liberazione.
Settantacinquesimo anniversario della liberazione della Radicosa (4 gennaio 1944) e di San Vittore del Lazio (7 gennaio 1944)”. Questo recita la suggestiva locandina che fissa l’evento a sabato prossimo, 12 gennaio 2019, a partire dalle ore 17.00 presso la Sala consiliare di via Santa Croce. Una locandina che è quanto mai testimonianza grafica pertinentissima dello spirito dell’iniziativa voluta dalla prima cittadina Nadia Bucci, che della Radicosa è originaria: su di essa infatti campeggia una storica foto proprio di Robert Capa, che ritrae alcuni soldati della V armata guidati negli aspri percorsi montuosi del sito da Domenico Matteo. Costui, residente nella parte montana dell’abitato sanvittorese, avrebbe annoverato fra i suoi discendenti quel professor Luigi Matteo che tanto ha dato e sta dando alla cultura ed all’opera di preservazione delle tradizioni locali, con pubblicazioni di assoluto pregio ed iniziative mirate aventi ad “epicentro concettuale” San Vittore ed in particolare il microcosmo della Radicosa. Sarà lui a leggere, durante i lavori del convegno, alcune poesie in dialetto a mo’ di tributo proprio alla capacità evocativa di Capa; la prima sarà un tributo specifico al fotografo, mentre la seconda sarà dedicata al soldato Fred Trotter, morto in località R’Fenza proprio il 7 gennaio. Ricco e prestigioso il parterre di relatori: dopo l’avvio ai lavori della sindaca Bucci si alterneranno studiosi del calibro dei professori Gaetano De Angelis Curtis e Maurizio Zambardi, dello storico locale Giuseppe Vendittelli, autore di un libro in pubblicazione sul tema e di Luciano Bucci, sindaco del comune di Conca Casale e dinamico presidente dell’associazione Whinterline di Venafro. “Sarà un momento in cui la storia si riaffaccerà, prepotente e foriera di un messaggio di speranza, nei nostri ricordi e all’attenzione di una cittadinanza che so parteciperà numerosa – ha affermato la sindaca Bucci – un momento su cui grava anche la benevola simbologia e convergenza cronologica che ha voluto che la data della liberazione di San Vittore coincidesse anche con la data in cui noi italiani celebriamo la nascita dei colori che sarebbero poi andati a formare la nostra bandiera nazionale”.