Veroli – Torna il 31 marzo la Sagra della Crespella

Farina di grano q.b., lievito naturale, sale, acqua ed olio di oliva rigorosamente locale. Irrorare il tutto con canti, balli, divertimento ed atmosfera di un tempo ed ecco pronta la 55esima edizione della più longeva e gradita sagra di tutta la Ciociaria: la Sagra della Crespella, che si terrà come ogni anno nella popolosa frazione di Veroli, Santa Francesca, domenica 31 marzo. Sono migliaia le persone che ogni anno arrivano a Santa Francesca da ogni parte della provincia per partecipare alla manifestazione folcloristica più rappresentativa del territorio comunale e ciociaro e per gustare le prelibate, calde e fragranti crespelle preparate dalle massaie del posto con gli ingredienti più genuini, e fritte al momento negli appositi chioschi. Ma “Sua Maestá Crespella” non è l’unica attrattiva della manifestazione: ad animare la festa l’originalissima sfilata dei carri provenienti dalle diverse contrade che faranno rivivere scene di vita ordinaria dei nostri nonni, quando alla sera, le famiglie si riunivano intorno al caminetto acceso ed i nonni raccontavano storie fantasiose ai nipoti gustando le crespelle ancora bollenti ed il loro sapore di “buono” bastava a tirare avanti una vita intera. Saranno rievocate, infatti, scene di vita quotidiana, lavori casalinghi delle donne e i mestieri di una volta degli uomini di un tempo. Il tutto verrà rappresentato, da personaggi in costume ciociaro con le caratteristiche cioce ai piedi, su dei carri che sfileranno lungo le strade del centro della frazione. Sono già diversi mesi che decine e decine di volontari insieme al comitato “Amici della Sagra della Crespella”, sono immersi nella organizzazione di questa manifestazione che potremo ormai definire evento storico, ricco e pieno di contenuti della tradizione contadina ciociara, ma anche di contenuti campanilistici, all’interno del quale, la stragrande maggioranza della popolazione è coinvolta e partecipe. Gli organizzatori sono a lavoro per completare gli ultimi ritocchi e predisporre nei minimi dettagli quanto necessita per rendere sempre più coinvolgente la già trascinante manifestazione che ha conquistato negli anni un pubblico di ampio raggio. Si potrebbe definire l’unico evento, in tutta la Ciociaria, capace di far conoscere realmente cosa sia stata l’ antica tradizione contadina ciociara. I carri che sfilano rievocano momenti di vita vissuta dagli avi; costumi, canti e balli coinvolgono con passione ed allegria genuina. Genuina come le deliziose crespelle che ogni anno le instancabili massaie locali, preparano con cura e sapere antico. La bellezza di questa festa sta nel fatto che non solo anziani nostalgici del passato, ma ad animare la festa sono soprattutto i giovani, che ogni anno tornano da qualunque luogo, solo per vivere questa terra e vestire orgogliosamente i costumi ciociari. Le cose fatte col cuore non vanno mai fuori moda, non invecchiano, non ingrigiscono, restano così, vive nel tempo e si rinnovano ad ogni primavera, come le stagioni, come la fatica nobile dei contadini, filtrata alltraverso l’ eterno del tempo.
Monia Lauroni