Amministrative Veroli, Giancarlo Iaboni a sostegno di Simone Cretaro

“Quando la politica, somiglia a una sorta di piacere, allora è assai improbabile rimanere a guardare senza provare il desiderio di dare il proprio contributo”. Queste le parole dell’ex consigliere Giancarlo Iaboni sulla sua ricandidatura alle prossime elezioni comunali verolane a fianco del Sindaco uscente Simone Cretaro. “Dopo l’esperienza delle ultime regionali – prosegue – credevo che avrei faticato non poco a ritrovare le giuste motivazioni per un’altra campagna elettorale e infatti così è stato. Almeno fino a qualche mese fa!” Spiega ancora Iaboni “ le mie motivazioni (come, in genere, in tutto ciò che faccio) nascono sempre dalla convinzione di potermi rendere utile e, in questo caso, in termini di contributo, a questo nostro paese; ritengo ci siano ancora margini di miglioramento incredibili sotto tutti i punti di vista perché Veroli ha delle potenzialità notevoli che potrebbero essere ancor meglio valorizzate ed è in questa direzione che vorrei poter dare il mio apporto”. Politicamente lontani, ma legati da una forte stima, il Commendator Iaboni ha scelto così da che parte stare, con Simone Cretaro, una scelta che rappresenta un continuum di cinque anni volta a riprendere un discorso interrotto e che ora spera di portare a termine. “Questa volta – aggiunge Iaboni – affronterò questa campagna elettorale certamente con una serenità d’animo maggiore, frutto anche delle numerose esperienze maturate negli ultimi anni; in fondo io, alla politica, ho da chiedere poco o nulla e il mio rimettermi in gioco, malgrado i numerosissimi impegni, nasce dalla voglia di non rassegnarmi al fatto che si potrebbe fare un ulteriore salto di qualità per una migliore qualità della vita”. Comunicazione, essendo Giancarlo Iaboni fresco di laurea in scienze delle comunicazioni, sport, di cui è notoriamente appassionato, cultura e spettacolo saranno gli ambiti di maggior interesse e sui i quali Iaboni, forte di esperienze vissute, affonderà di più l’acceleratore. “tutto questo – conclude – ha una “conditio sine qua non” essenziale che è rappresentata dal consenso perché, alla fine, sono sempre i numeri a dettare le regole del gioco. Io dovrei più che raddoppiare i voti presi l’ultima volta per avere delle chances, ma questo rappresenta proprio uno stimolo ulteriore”.

Monia Lauroni