Consiglio comunale a Pico, i gruppi Torre e 100 Passi contestano il mancato coinvolgimento

Pico
Il borgo di Pico

Tensioni in vista del consiglio comunale previsto per domani alle ore 12:00 a Pico. I gruppi Torre e 100 passi sono intervenuti manifestando dissenso e disagio: “E’ stato convocato il Consiglio Comunale nel Comune di Pico con all’ordine del giorno approvazione bilanci esercizio 2019” il Sindaco ed alcuni consiglieri hanno deciso quelle che saranno le linee programmatiche da adottare, utilizzando un sistema ben lontano dalle abitudini della lista Torre che, solitamente, coinvolgeva tutti i consiglieri di maggioranza ed i gruppi politici allargati in quelle che erano delle scelte importanti per il paese”, sostengono i componenti dei due gruppi.
“Quindi le scelte che verranno sottoposte al voto saranno solo frutto di una parte dei consiglieri, che ora non rappresentano neanche la maggioranza degli elettori, pertanto questo bilancio parte viziato e monco di una parte del contributo che avrebbe potuto avere. Non sono stati coinvolti i gruppi Torre e 100 passi che hanno permesso l’elezione di Ornella Carnevale a Sindaco.
I consiglieri Marco Abatecola, Adriano Abatecola, Sandro Abatecola, Damiano Conti e Severino Vallone nel voler comunque contribuire, affinché il bilancio possa essere il più completo possibile, hanno presentato tre emendamenti che, se approvati, potranno contribuire alla diminuzione delle tasse per tutti i cittadini, aumentare l’attenzione all’ambiente che il Sindaco Ornella Carnevale ritiene importantissima, tant’è che ha previsto un contributo pari a zero in bilancio, forse una svista…, valorizzando una ricchezza del territorio, adottando il regolamento proposto dai consiglieri, darà delle sicure entrate economiche al Comune rendendolo famoso nel territorio e difenderà l’ambiente tutelandolo. Inoltre è stata presentata una interrogazione per capire la volontà del Sindaco ad aderire o meno all’ingresso del Comune di Pico all’Unione dei Comuni Antica Terra del Lavoro, ribadendo fortemente la nostra ferma contrarietà, ci batteremo fino in fondo, anche, se necessario, promuovendo un referendum popolare per evitare di entrare nella struttura. Invitiamo tutti ad essere presenti anche se è stato scelto un orario poco consono a permettere la presenza di tutti i cittadini ed alcuni consiglieri”.