Una lotta a tre (o meglio a due) per il PD

Il 4 marzo è sempre più vicino e nel centro sinistra si iniziano a serrare i ranghi con amministratori e attivisti.

Questa tornata elettorale come ogni competizione elettorale rischia di lasciare corpi esanimi sul campo di battaglia, perché per il PD si tratta di una vera e propria guerra elettorale, per stabilire chi avrà il controllo del partito all’indomani dello spoglio.
Questa è una lotta tra Big i veri protagonisti sono Buschini e Fardelli, che oltre a contendersi lo scranno della Pisana saranno i fautori del destino del Pd ciociaro, una battaglia che si combatte su tutto il territorio frusinate senza alcuna distinzione, entrambi godono di un gran numero di sostenitori e in più Fardelli sta riscuotendo un buon successo al nord della provincia tra il capoluogo e Anagni, dove i voti a sostegno di Fardelli serviranno a verificare le forze in campo in vista delle prossime comunali.

Resta lo sfavorito della lista lo storico esponente piddino Simone Costanzo che questa volta rischia di tornare a casa con una manciata di voti, causata dallo scontro con i due titani della lista che già godono dell’esperienza amministrativa all’interno di questa legislatura regionale.

Da non sottovalutare comunque l’influenza delle candidate del gentil sesso che sicuramente saranno decisive per l’elezione di uno dei due e che giocheranno un ruolo determinante per se stesse.

Secondo l’esito delle elezioni in caso di vittoria di Zingaretti il Pd potrebbe prendere due Consiglieri Regionali, tutto dipende dai numeri ottenuti da tutta la squadra, nel caso di sconfitta dell’attuale presidente il PD si dovrebbe accontentate di un solo consigliere.

Perché bisogna dirlo anche se il centro sinistra è favorito bisogna considerare i 5 stelle e la loro candidata presidente che sta ad un passo dall’attuale governatore.

Pasquino