“Veroli , la città della gioia”. Il candidato a Sindaco Marco Bussagli si presenta

“Sono Marco Bussagli, sono nato a Roma, ma quando ero ancora un bambino mi sono trasferito a Veroli. Qui ho vissuto la mia infanzia, la mia giovinezza, qui mi sono innamorato e qui il mio cuore è rimasto. Sono e mi sento orgogliosamente verolano. Sono onorato dell’invito che mi è stato rivolto proponendomi come persona capace ed indicata a guidare e valorizzare un paese tanto bello quanto complicato, ma pieno di risorse come Veroli, ho chiuso gli occhi ed ho accettato ”. Ha esordito così il candidato a Sindaco di Veroli Marco Bussagli, già ex assessore alla Cultura nella giunta D’Onorio, nel suo primo incontro pubblico che si è tenuto sabato pomeriggio a Veroli nei locali dell’ex storica trattoria Lella nel Borgo Santa Croce, inaugurata come sede operativa. Bussagli si è presentato in tutta la sua semplicità, quasi a nascondere l’enorme bagaglio culturale che lo ha portato ad essere grande e stimato storico di fama nazionale. In un clima sereno, rilassato e di piena condivisione, in una sala affollata da simpatizzanti, curiosi, delusi e “agguerriti”, Marco Bussagli ha iniziato a tracciare quelle che saranno le linee guida della sua campagna elettorale sotto lo slogan della nuova lista civica “Veroli Viva! Col suo territorio”. I ricordi di una Veroli a misura di bambino, una Veroli lontana, quando le vie, i vicoli, le piazze erano invasi da bambini e ragazzi che giocavano sereni, il profumo dei tigli, un ambiente sereno, tranquillo, pulito e sicuro è stata la prima immagine che il candidato a Sindaco ha portato alla mente dei suoi sostenitori. Quell’immagine di una “Veroli, città della gioia” sarà il punto di arrivo di un faticoso, lavorato e condiviso cambiamento. Bussagli ha subito diviso il programma “del cambiamento e della gioia” in due punti ben precisi, il primo dove si sono trattati argomenti di carattere economico ed il secondo nel quale sono state inserite iniziative a carattere turistico e culturale. Due punti distinti, ma strettamente legati tra loro. Tanti i progetti e le idee, solide, mirate ed efficientissime. Ad aprire la lunga lista, che verrà studiata punto per punto durante il periodo di campagna elettorale Marco Bussagli ha puntato subito sul settore dell’agricoltura, ma in una veste culturale. “Fare delle nostre campagne e delle nostre strutture una facoltà universitaria di agraria. I nostri campi come laboratori e coinvolgere una struttura universitaria già esistente nelle grandi città”. A questo proposito l’attenzione si è spostata sul contesto verolano, su territori come Scifelli, Castelmassimo e lo stesso centro, ottimi poli di riferimento culturale e turistico se impreziositi con la nascita di nuovi istituti tecnici. Il secondo punto ha riguardato i trasporti pubblici. In programma una linea di navette che collegheranno i vari borghi e le zone di Veroli. In più la costruzione di pensiline elaborate, artistiche, con musica e loops turistici. L’apertura di due nuovi uffici, appunto turistici, hanno riguardato il terzo punto della lista. Due punti di riferimento per i visitatori, situati nei due principali punti d’accesso al paese: Porta Romana e San Martino. Operatori specializzati con in mano un programma annuale precedentemente stabilito da vendere alle agenzie di viaggio e turismo. Il potenziamento del turismo religioso, in particolare con Santiago de Compostela, famosa per essere la destinazione finale del cammino di Santiago, oltre che per essere il presunto luogo di sepoltura dell’apostolo San Giacomo, figlio della patrona di Veroli. Veroli, solo per questo, è già deputata ad essere coinvolto nei pellegrinaggi. Il discorso è scivolato sul potenziamento del cinema (a cui Bussagli è particolarmente legato, essendo stato riaperto sotto il suo assessorato) e del teatro con l’inserimento di questo in un percorso culturale regionale o addirittura nazionale. Il recupero del decoro urbano con la ristrutturazione e lo sfruttamento dei tanti ed importanti edifici abbandonati, il rafforzamento della rete alberghiera in edifici già esistenti, la valorizzazione di prato di Campoli con la sua immensa zona arboricola ed il miglioramento dell’urbanistica nella zona Giglio, sono stati i punti in programma su cui l’attenzione si è rivolta nei passaggi successivi. Ancora il recupero dei finanziamenti europei, il potenziamento della linea elettrica con l’installazione di apparati anti blackout, la messa a disposizione di connessioni a banda larga, un assegno di sostentamento per le nuove nascite, il rinvigorimento della macchina amministra che sia in grado di sfruttare le maestranze. Grande interesse ha suscitato la proposta per la nascita di nuovi asssessorati: ai nuovi ai finanziamenti europei,. al territorio,. ai giovani e ai bambini, alle imprese per individuarne le criticità e proporre progetti nuovi e, in ultimo al decoro. Una collaborazione attiva con assessori “mirati”. Nell’elenco delle iniziative culturali e turistiche ha spiccato in vetta “La festa del pane”, mirata a far conoscere ai turisti ed agli stessi verolani un prodotto che è già di per sè considerato uno tra i migliori nel commercio nazionale. In programma anche un potenziamento dei famosi “Fasti Verulani”, con l’inserimento di una festa che ricordi e rinnovi il riconoscimento verso il prelato e giurista. Vittorio Giovardi che nel 1773, fece dono alla città della prima biblioteca d’uso pubblico del Lazio meridionale; l’idea è quella di un torneo tra rioni in stile e costumi settecenteschi, un richiamo turistico che potrebbe diventare di respiro nazionale. Ancora tra i progetti “Veroli, il paese dei libri”, un festival dell’editoria abbinato ad un premio letterario per l’individualizzazione di nuovi talenti ed avvicinare alla cultura più giovani possibili. Di grande importanza il potenziamento delle feste rionali del territorio, fonte impareggiabile di attrazione turistica e giovialità. Interessante proposta di un gemellaggio con Tor de’ Specchi, dove sorge un monastero delle Oblate di Santa Francesca Romana, la stessa Santa venerata nella nostra contrada. In realtà una sorta di “ gemellaggio” tra queste due realtà religiose ebbe inizio già dal ‘700 quando come si legge negli atti degli archivi del monastero di Tor de’ Specchi una nuova oblata entrò a far parte dell’ordine: era una certa Francesca da Veroli. Riprendere dal passato è stato il filo conduttore che ha portato Bussagli a riproporre “la festa del ferro battuto”, ma in una nuova veste annuale in cui gli artigiani fabbri vengano “adoperati” per migliorare l’arredo urbano del paese. Lavori quindi che resteranno a Veroli e potrebbero caratterizzarlo come baluardo del ferro battuto artigiamale. Un programma ampio e variegato che sarà possibile solo attraverso il lavoro di Cooperative di giovani, incentivate da Comune. Possibilità lavorative quindi, in un sistema attivo, che cammina, si muove e respira per Veroli e per i suoi cittadini. E saranno proprio i cittadini protagonisti a proporre, a controbattere, a far fiorire idee che potranno liberamente scrivere su un’agenda lasciata aperta su di un tavolo nella sede operativa del candidato a Sindaco Bussagli. Piena approvazione del Senatore Gianfranco Rufa che ha espresso tutto il suo entusiasmo verso quel nuovo modo di fare politica e nei confronti di Marco Bussagli “la persona giusta, al posto giusto, in un momento tanto delicato”. Molti i punti del programma posti al centro della campagna elettorale, ma soprattutto alla base del rinnovamento tanto desiderato dai cittadini. “E’ stato un incontro a cui tenevo particolarmente – ha affermato subito dopo Bussagli – per riabbracciare tutti coloro che credono in me e sono convinti che la rinascita di Veroli sia possibile. In tanti hanno dimostrato di avere stima nei miei riguardi e di nutrire fiducia nel prossimo futuro. Con voi sarà Veroli a vincere.”

Monia Lauroni