Salvati curati e restituiti alla natura, la storia a lieto fina di una volpe e alcuni rapaci

Gli animali sono stati liberati nel parco della Riviera di Ulisse, occasione per insegnare ai più piccoli il rispetto per gli animali e trascorrere un pomeriggio nella natura

Un pomeriggio a contatto con la natura nella spendida cornice della Riviera d’Ulisse nel parco di Gianola a Formia.

Un pomeriggio per insegnare ai più piccoli i valori e il rispetto per gli animali ma anche per la natura.

Tanta la partecipazione del pubblico e dei bimbi che con entusiasmo hanno assistito alla liberazione di una volpe, una poiana, salvata dalla signora Francesca sul lido, un allocco, alcuni gheppi e un gabbiano a cui una lenza da pesca ha reso necessario l’amputazione  delle zampe.

“Gli animali fanno parte della fauna selvatica che, per un motivo o per un altro si trova a doversi confrontare con l’uomo, e, purtroppo, spesso ad esserne vittima. Ognuno di questi esemplari, con la sua storia, è stato curato dal parco dove arrivano animali da tutto il basso Lazio”.

“Questo è uno di quegli eventi per cui vale la pena di vivere e lavorare in un parco, la liberazione di animali selvatici è forse uno dei momenti più belli della vita del parco – ha detto Davide Marchese presidente del parco Riviera di Ulisse – il servizio è effettuato dal centro recupero animali selvatici del parco Riviera di Ulisse, l’unico centro del basso Lazio, è un centro importante che ha bisogno di essere sostento dalla Regione e dalla cittadinanza”.

“Essendo prevalentemente causati dall’intervento degli uomini – ha detto Nicola Marrone, responsabile servizio naturalistico del parco Riviera di Ulisse – i problemi di questi animali direi che è il minimo che i cittadini cerchino di dargli una mano. Il primo aiuto che si può dare quando si trova un aimale ferito o in difficoltà è chiamare l’ufficio del parco Riviera di Ulisse  Gaeta segnalandolo a noi, e in base a quelle che saranno le indicazioni fornite prendere l’animale e portarlo presso il nostro centro di recupero. Il numero dell’ufficio del parco di Gaeta è 0771743070, il centro accoglie gli animali dal lunedì dal al venerdì dalle 8 alle 14 e il martedì e giovedi fino alle 17.30″.

“Questa volpe è arrivata a noi con un trauma cranico e trauma spinale – ha detto la dottoressa Stefania De Vita dell’ospedale veterinario FormiaVet dove è stata in cura – come tutti gli animali selvatici, hanno una problematica fondamentale che è quella del rapporto con i nostri ambienti. E’ stata investita e per fortuna soccorsa da un cittadino di buon cuore. E’ arrivata al nostro parco nazionale e poi a noi. Quando è arrivata in clinica non deambulava bene, aveva una problematica di atassia con trauma cranico abbastanza spinto, per cui c’era una ipovisibilità, non beveva e non mangiava”.

Tra i presenti anche Marco Bravi, del consiglio nazionale dell’Enpa che ha detto “La fauna selvatica è un patrimonio importante per lo stato e per la biodiversità. Come Enpa supportiamo questi enti parco che negli sforzi e con i problemi di bilancio che hanno preferiscono portare avanti un discorso di salvataggio della fauna che nel 90% dei casi viene trovata ferita. Correggere, soccorrere e curare questi animali è un po’ come riscattare l’umano che entra nei loro ambienti e queste liberazioni fanno in modo che gli animali tornino nei loro ambienti naturali e li ripopolino che attarberso gli animali l’ambiente e il benessere della fauana e della flora determinano quell’ambiente che stiamo cercando di salvare”.