Fototrappole e droni per vigilare sul territorio delle tre aree protette del Parco Ausoni

Al via l’utilizzo di video trappole e droni per potenziare e migliorareil servizio di vigilanza del territorio delle tre aree protette gestitedall’Ente: il Parco Naturale Monti Ausoni e Lago di Fondi, la RiservaNaturale Antiche Città di Fregellae e Fabrateria Nova e Lago di SanGiovanni Incarico, la Riserva Naturale Lago di Canterno
L’Ente regionale Parco Naturale Monti Ausoni e Lago di Fondi staavviando in questi giorni l’utilizzo di fototrappole e droni allo scopodi potenziare e rendere sempre più efficace il servizio di vigilanza delterritorio delle tre aree protette cui cura la gestione: il ParcoNaturale Monti Ausoni e Lago di Fondi; la Riserva Naturale Antiche Cittàdi Fregellae e Fabrateria Nova e Lago di San Giovanni Incarico; laRiserva Naturale Lago di Canterno.Le attività di vigilanza di un territorio esteso, che interessa 20Comuni nelle province di Frosinone e Latina, e diversificato,considerando che dalla costa tirrenica giunge alla fascia collinarepreappenninica, saranno di certo migliorate grazie all’utilizzo di taliapparecchiature tecniche professionali: 20 fototrappole e 2 droni di cuiuno anche dotato di termocamera.Sono già sette i dipendenti dell’Ente Parco che hanno frequentato uncorso di formazione teorico e pratico di pilota Drone SAPR riconosciutodall’autorità Enac (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile). Dopo aversuperato l’esame hanno ottenuto il brevetto di 1° livello proseguendo laformazione tecnica per raggiungere il brevetto finale di 2° livello.L’Ente Parco ha anche ottenuto il codice di iscrizione dall’AutoritàEnac al numero 21528 del registro il 18 aprile 2018 protocolloApr-2018-0007797.L’impegno dell’Ente, attraverso anche l’utilizzo di tali apparecchiaturedi alta tecnologia, è finalizzato a migliorare il controllo delterritorio; ad attivare ogni azione utile con cui contrastare eprevenire gli incendi boschivi e tutelare i beni paesaggistici; aintraprendere iniziative utili anche nell’ottica di prevenzione deifenomeni e di repressione di condotte illecite.”A partire dal quadro delle finalità alla base dell’istituzione dellearee protette, come specificato dalla legge quadro nazionale allanormativa regionale – dichiara il presidente dell’Ente Parco, BrunoMarucci – il conseguente lavoro di monitoraggio e vigilanza delterritorio è compito essenziale. Ed è per rispondere al meglio a talecompito che si è deciso di dotare l’Ente e il suo personale diattrezzatura tecnica specifica, quali fototrappole e droni”.