Giuseppe Campoccio, il campione delle mille rinascite

Non ci sono barriere, non ci possono essere ostacoli per chi vuole farcela. Determinazione, tenacia e ostinazione sono i migliori alleati di un successo costruito piano piano. Giuseppe Campoccio è un campione.

Al debutto iridato ha conquistato la medaglia di bronzo nel getto del peso nei mondiali paralimpici di atletica, ed è detentore del record italiano, è un atleta portatore di valori antichi. È un uomo forte, che esprime la forza con il sorriso e quella irresistibile voglia di fare, andare, lottare. Lo pseudonimo che si è scelto è Joe Black perché come nell’omonimo film ha guardato in faccia il dolore e la sofferenza e ne ha fatto il suo ‘bagaglio di viaggio’ per andare avanti guardando sempre in faccia il destino.

La storia di Campoccio è una storia di rinascite, di terribili rovesci di fortuna che hanno scalfito il suo fisico ma non il suo coraggio. Come un gladiatore è tornato sempre nell’agone sportivo con rinnovata dignità e, ad ogni difficoltà, ha reagito con il talento e la tenacia. Sostenuto da Cristiana, sua compagna nella vita, e da una serie di incontri fortunati, il Tenente colonnello, Ruolo d’Onore genio guastatore alpino, è ancora in pista, più forte che mai. Cassino è la sua città di adozione e un po’ come l’abbazia di Montecassino ha saputo rinascere ogni volta superando tante prove difficili.

Incontrare Giuseppe Campoccio è una sferzata in pieno viso, la carrozzina che mostra con orgoglio mentre si allena in una delle palestre della città, è una parte della sua vita importante ed è una lezione che continua, incessante, ad impartire a chiunque lo incontri. Non si commisera mai, anzi, sostiene gli altri, li incita, fa tirare fuori il coraggio a chi gli sta vicino. A Cassino è legato da un sincero affetto, un affetto ricambiato che è stato testimoniato dall’accoglienza che gli è stata riservata in Comune quando è tornato con la medaglia più ambita.

Il campione che è parte del Gruppo Sportivo Paralimpico Difesa è pronto a nuove sfide. Non si tira indietro mai, con tenacia, ostinazione e un pizzico di gratitudine verso tutti coloro che hanno creduto in lui, un atleta non più giovanissimo, a cominciare dal tecnico Nadia Checchini per arrivare alla palestra Relax Fitness 2.0 dove si allena ogni giorno fino alla Bpc che lo supporta da anni e a Yes I Code che è la società partner della sua attività sportiva e, naturalmente, alla sua Cristiana. Giuseppe Campoccio si rivela in questa video-intervista.

Paola Caramadre